Ecco gli sfortunati risparmiatori che nel 2021 perderanno più soldi rispetto agli investitori più scaltri

Il ragionamento del piccolo risparmiatore è più o meno questo: “Voglio un prodotto a rendimento sicuro e che non mi faccia perdere soldi”. Peccato che l’origine dell’insuccesso finanziario stia proprio in questo modo di ragionare.

Infatti, ecco gli sfortunati risparmiatori che nel 2021 perderanno più soldi rispetto agli investitori più scaltri.

Come leggere il 2021 dei mercati finanziari

Siamo solo a metà anno, ma se nei prossimi sette mesi non ci saranno grossi scossoni di sorta, si può intuire (a grandi linee!) come sarà il 2021.

Primo, la ripresa dell’economia mondiale farà risalire i prezzi, ossia creerà inflazione. Inoltre, le Autorità politiche e monetarie da un anno stanno inondando il sistema di denaro, per cui è normale attendersi una crescita dei prezzi.

Le stime preliminari Istat parlano di +1,3% a maggio, uno shock se pensiamo che l’anno scorso sia stata spesso negativa.

In secondo luogo, è probabile i tassi d’interesse resteranno bassi ancora nel futuro prossimo. Da un lato, vanno sostenuti gli investimenti di imprese e famiglie per far ripartire l’economia. Dall’altro, i Governi si stanno indebitando per sostenere le economie nazionali. Alzare adesso i tassi equivarrebbe a mettere questi Stati in serie difficoltà per gli interessi sul debito da pagare.

Dunque, ecco gli sfortunati risparmiatori che nel 2021 perderanno più soldi rispetto agli investitori più scaltri

Se le dinamiche resteranno pressoché queste, è evidente sin da subito chi saranno gli investitori perdenti del 2021. Vale a dire gli investitori a reddito fisso, chi ha cercato in partenza un rendimento sicuro.

Il riferimento è a chi negli ultimissimi mesi ha scelto conti deposito, buoni postali, titoli di Stato, fondi monetari. Insomma, tutti gli strumenti definiti “a basso rischio”.

L’unica salvezza sarebbe un crollo repentino dell’inflazione già a giugno. Ma questo avverrebbe, ad esempio, solo con un nuovo lockdown integrale, scenario al momento non all’orizzonte.

Al termine di simili investimenti, dunque, si scoprirebbe di aver portato a casa un possibile triplice danno:

  • una perdita in termini di potere d’acquisto del proprio capitale. Tale perdita sarà tanto maggiore quanto più lunga è la durata dell’investimento, basso il tasso d’interesse attivo e robusta la futura inflazione;
  • ci si è privati per tot tempo dei propri risparmi, nell’illusione di aver investito in uno strumento “conveniente”;
  • si potrebbe scoprire tra 2, 5 o 10 anni che chi ha fatto scelte diverse dal “basso rischio” avrà difeso meglio il suo portafoglio. O addirittura lo avrà fatto crescere.

Come abbandonare il “club dei perdenti 2021”?

È impossibile eliminare il concetto di rischio sia dalla vita che dagli investimenti. E spesso chi rischia, rosica qualche buon rendimento. In quest’articolo abbiamo dimostrato come 10mila euro investiti 5 anni fa in Borsa abbiano ripagato alla grande tale scelta.

Questo non vuol dire che tutti devono affidarsi alla Borsa. Se il proprio profilo di rischio e/o orizzonte temporale lo impediscono, infatti, va scartata senza pensarci due volte.

Per tutti gli altri si aprono invece scenari interessanti. Le possibili soluzioni si sprecano, qui ne segnaliamo due. Primo, affidarsi a un consulente finanziario indipendente e imbastire un piano di medio-lungo termine. Per chi opta per il fai da te, invece, consigliamo la lettura del seguente articolo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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