Ecco com’è fatto il dentifricio

Lavare i denti è un’azione abituale che dovremmo effettuare almeno tre volte al giorno. Come chiarito infinite volte dagli odontoiatri, una corretta igiene orale può prevenire numerose spiacevoli patologie. Ma siamo ben consapevoli di quello che c’è dentro il dentifricio che usiamo? Questa pasta è un combinato di numerosi ingredienti che molto spesso ignoriamo.

Oggi all’interno di questa guida di ProiezionidiBorsa vogliamo approfondire la questione. Ecco com’è fatto il dentifricio.

Un tubetto, molti ingredienti

Gli elementi contenuti in un tubetto di dentifricio variano a seconda del produttore e del singolo prodotto. Tuttavia, mediamente, la pasta per i denti contiene una dozzina di ingredienti.

Tra questi citiamo il triclosano, un derivato del fenolo. Si tratta di un agente antibatterico abbondantemente impiegato per l’igiene orale. In alcuni Paesi, tra cui gli USA, tuttavia, questa sostanza è stata bandita per le sue potenzialità tossiche.

Molto controverso, a riguardo, è anche l’uso del fluoruro. Anche questa sostanza, se assunta in dosi massicce, può provocare danni seri alla salute.

Degno di nota è poi il carbonato di calcio (calcare). Il carbonato contiene delle polveri abrasive utili a rimuovere i residui dallo smalto dentale. Se non eliminati correttamente questi si accumulano, formando la placca.

E poi, ancora, citiamo il biossido di titanio, il laurilsolfato di sodio e i parabeni. Questi ultimi sono ampiamente usati nella cosmesi per prolungare la conservazione dei prodotti per l’igiene. Infine citiamo l’aspartame, la carragenina e il glicole propilenico.

Un gusto artificioso

I molti ingredienti chimici impiegati per ottenere un tubetto di dentifricio hanno un un gusto originario poco gradevole. Per occultare il sapore chimico della pasta vengono, quindi, usati ulteriori ingredienti.

L’olio di menta e il mentolo servono proprio a nascondere questo sapore. Accanto all’uso degli olii aromatizzati, vengono poi impiegati i coloranti e le polveri che colorano le paste.

Dunque, ecco com’è fatto il dentifricio. Per informazioni dettagliate sulla corretta igiene orale, consigliamo di consultare le linee guida del Ministero della Salute.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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