Ecco cosa succede mentre dormiamo

È sempre affascinante scoprire cosa succede mentre dormiamo. Nel corso di una notte, per esempio, cambiamo non meno di quattro posizioni. Inoltre, attraversiamo varie fasi del sonno, che si ripetono in 4 o 5 cicli. È utile sapere che durano ciascuno da 90 a 100 minuti. Scopriamo cosa succede mentre dormiamo, con gli Esperti della Redazione Salute di ProiezionidiBorsa.

Le fasi del sonno

Appena addormentati, affrontiamo una fase di sonno molto leggero. In questo intervallo alcuni hanno la sensazione di cadere, oppure vanno incontro a scatti muscolari.

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Nella fase 2, le onde cerebrali rallentano. Di conseguenza, i flussi di onde tipici di questa fase (i “fusi del sonno”), sopprimono la risposta del cervello agli stimoli esterni.

La terza è la fase di massimo rilassamento del cervello e dei muscoli del corpo. La pressione del nostro sangue si abbassa e il respiro e il battito cardiaco rallentano.

Nell’ultima fase, alla paralisi totale dei muscoli, si contrappone la piena attività del cervello, che sogna, consolida i ricordi e organizza le informazioni raccolte in giornata.

Le posizioni corrette e scorrette per dormire

Ecco cosa succede mentre dormiamo. Ci giriamo poco o molto spesso durante il sonno? Ce lo dicono le nostre coperte e lenzuola. Sono in media quattro le posizioni che cambiamo.

La posizione migliore per dormire è a pancia in su o girati sul fianco sinistro, che permette un miglior pompaggio del cuore. Sconsigliatissime invece la posizione prona, a pancia in giù e quella fetale con le gambe rannicchiate. Attenzione a non addormentarsi nella posizione a stella di mare: supini con le braccia sopra la testa.

Ecco cosa succede mentre dormiamo

Ci sono varie app che ci aiutano a spiare cosa succede nel sonno, se siamo curiosi di sapere se parliamo o se ci capita di russare. Alcune propongono racconti letti con voci rilassanti, musica e suoni naturali per conciliare il sonno.

Altre, invece, sono dedicate alla registrazione e al monitoraggio del russare e di monologhi notturni. Basta posizionare il cellulare accanto al letto e azionare l’app. Il programma si attiva solo in caso di rumori. Ovviamente dobbiamo evitare di sbirciare altro sul cellulare, per non ritrovarci a perdere completamente la voglia di dormire.

Si dorme meglio se si vive al mare

Chi ha problemi gravi di insonnia, dovrebbe vivere al mare. Secondo degli studi del National Trust britannico, respirare aria di mare permetterebbe di dormire meglio la notte. In effetti, se abbiniamo durante la giornata una bella nuotata fra le onde e due passi in spiaggia, non avremo problemi a chiudere gli occhi sul materasso.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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