Ecco cosa sono i “cibi vivi” e perché stanno spopolando nelle diete di tutte le star e come produrli da sé

L’alimentazione è un aspetto fondamentale per il benessere del nostro organismo. Se non ingeriamo determinate sostanze, quella macchina perfetta che è il nostro corpo, andrà a recuperarle dai distretti meno nobili per darle agli organi vitali.  Ecco perché, a volte, ci ritroviamo con capelli spenti, unghie che si spezzano, pelle opaca ed energie sotto i piedi. In questo caso è meglio correre subito ai ripari, riorganizzando la nostra dieta e ingerendo quelli che si definiscono “cibi vivi”.

Ecco cosa sono i “cibi vivi”, perché stanno spopolando nelle diete di tutte le star e come produrli da sé

I cibi vivi sono tutti quegli alimenti di origine vegetale che contengono sostanze nutritive, vitamine, etc, che non sono stati contaminati da processi di lavorazione industriali. Sono alimenti più semplici e, per questo, più digeribili. Una prova per comprendere meglio? Versando della farina in un mezzo bicchiere di acqua si ottiene della colla. Se, invece, si mettono dei semi nello stesso bicchiere ecco che vedremo spuntare un germoglio.

E sono proprio i germogli i cibi vivi per eccellenza che non possono mancare in una dieta che ci fa sentire in forma e aumenta la longevità. Sono super nutrienti perché al loro interno si trovano concentrati di sali minerali e vitamine (comprese la B). Purtroppo, ad oggi è ancora molto difficile trovare i germogli nei comuni negozi di alimentari. Unica eccezione è fatta per i germogli di soia che, molto spesso, si trovano già conservati in barattoli. La difficoltà nel reperirli è dovuta al fatto che i germogli sono alimenti molto delicati e devono essere consumati nel giro di pochi giorni, subito dopo esser stati colti. Ecco perché la soluzione migliore per inserirli in modo abitudinario nelle nostre diete è coltivare i germogli in casa.

Come coltivare i germogli in casa

Esistono diversi modi per coltivare i germogli, ma sicuramente quello più veloce e immediato è l’impiego di un germogliatore. In pochissimi giorni, infatti, i germogli raggiungeranno i 2- 3 cm di altezza e saranno pronti per essere mangiati.

Attenzione

Non essendo protetti da pesticidi e diserbanti, i germogli possono sviluppare batteri e muffe in grado, in certi casi, di provocare intossicazioni. Infatti, dovrebbero essere consumati appena colti, perché potrebbero sviluppare muffe anche nel giro di un giorno.

Ecco cosa sono i “cibi vivi”, perché stanno spopolando nelle diete di tutte le star e come produrli da sé.

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