Ecco cosa si nasconde dietro alla trappola dei prezzi bassi nei supermercati

Tante volte capita di aggirarsi tra le corsie del supermercato in cerca dell’offerta più conveniente. Sia nei discount che nei supermercati delle grandi catene i super sconti non mancano mai.

Cerchiamo tutti l’offerta migliore ma pochi si chiedono cosa ci sia effettivamente dietro a questo gioco al ribasso.

Noi di ProiezionidiBorsa abbiamo spesso cercato di mettere in guardia i Lettori dalle insidie dei supermercati.

Tuttavia, credere di potersi accaparrare un qualsiasi alimento a pochi centesimi è peccare di ingenuità.

Il sottocosto comporta, infatti, dei veri e propri costi nascosti che vengono pagati da tutta la filiera produttiva. Ecco cosa si nasconde dietro alla trappola dei prezzi bassi nei supermercati.

Le aste al doppio ribasso

Le catene della grande distribuzione, si sa, fanno dell’abbattimento dei prezzi la loro principale strategia di marketing.

Il cibo che arriva sulla nostra tavola è frutto di una vera e propria guerra che si combatte nelle cosiddette aste al doppio ribasso.
Si tratta di un procedimento che si basa su due gare d’asta.

Alla prima asta vengono invitati i fornitori che faranno una prima offerta su un grande quantitativo di prodotto. In seguito gli stessi sono invitati a fare una seconda offerta, come prezzo di partenza quello più basso raggiunto nella prima asta.

Il fornitore dovrà, quindi ribassare ulteriormente la propria offerta se vuole rimanere sul mercato. Si tratta di un vero gioco perverso al ribasso che comporta la vendita del prodotto a prezzi bassissimi.

Questo meccanismo provoca tantissimi danni alle aziende produttrici e, ancora di più, al comparto agricolo.

Le aziende produttrici, durante queste aste, sono costrette a vendere sottocosto un prodotto che non è ancora stato acquistato agli agricoltori.

Prima della raccolta, la GDO deciderà, quindi, i vari prezzi per le varie tipologie di prodotti alimentari. Tutta la contrattazione che ci sarà successivamente si muoverà in questi parametri.

Tuttavia, spesso, i comportamenti quasi vessatori della grande distribuzione sono finiti sotto la lente dell’Autorità Antitrust. Frequentemente a seguito delle segnalazioni degli stessi fornitori.

Conseguenze

Le conseguenze più gravi, poi, le paga come sempre il primo settore.

La nuova schiavitù, sotto forma di caporalato, presente nelle campagne italiane, è nella maggior parte dei casi frutto di queste aste.

Poche grandi aziende governano questo settore occupando una posizione di potere nei confronti degli altri comparti della filiera produttiva.

Il prezzo basso come grande imperativo categorico che porta a vendere i prodotti a prezzi più bassi di quelli di produzione.

In conclusione, cerchiamo sempre il prezzo più conveniente. Ma sarà davvero la scelta giusta da fare? Non rischiamo di trasformarci in complici di questo gioco al massacro? Chi pagherà il prezzo del nostro effimero risparmio? Ecco cosa si nasconde dietro alla trappola dei prezzi bassi nei supermercati.

Poniamoci queste domande quando metteremo nel carrello l’ennesima passata di pomodoro a 0,40 centesimi.

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