Ecco cosa potrebbe succedere al nostro cuore se dormiamo poco e non ci sono belle notizie

Dormire è una delle attività più importanti per la nostra salute. Quando riposiamo, scarichiamo la tensione accumulata durante il giorno e ricarichiamo il corpo per affrontare la giornata successiva. La scienza stessa ha studiato spesso i meccanismi del sonno e ha recentemente affermato che sognare fa bene anche al cervello. Purtroppo, però, molti di noi non riescono a dormire bene e soffrono di un problema estremamente diffuso: l’insonnia. Un problema frequente e a lungo andare potenzialmente pericoloso. Ecco cosa potrebbe succedere al nostro cuore se dormiamo poco e non ci sono belle notizie. Ad analizzare la correlazione tra sonno e funzionamento del cuore è stato uno studio norvegese. Vediamo quali sono i risultati di questa importante ricerca.

Ecco cosa potrebbe succedere al nostro cuore se dormiamo poco e non ci sono belle notizie

Gli scienziati dell’Università di Trondheim hanno studiato il sonno di circa 54.000 persone di entrambi i sessi ed età diverse. Una ricerca davvero imponente, se pensiamo che i pazienti sono stati seguiti per più di 10 anni.

Dall’analisi dei dati è emerso un fatto decisamente da non sottovalutare. Ovvero che chi soffre dei sintomi tipici dell’insonnia potrebbe essere molto più a rischio di scompenso cardiaco rispetto a chi dorme bene. E l’aumento del rischio sembra essere direttamente proporzionale al numero dei sintomi dell’insonnia.

L’insonnia sembrerebbe, infatti, produrre un continuo cambiamento della frequenza cardiaca con la conseguenza di aumentare la probabilità di problemi cardiovascolari.

Tra i sintomi “incriminati” ci sono le apnee notturne. E anch’esse potrebbero essere legate all’aumento dei rischi per il cuore.

Cos’è lo scompenso cardiaco e come riconoscerlo

Lo scompenso cardiaco è l’incapacità del cuore di pompare la giusta quantità di sangue a tutti gli organi del corpo. Le cause di scompenso possono essere molte. Oltre all’insonnia ci sono i danni al cuore (disfunzioni valvolari e infarti), l’ipertensione, il diabete e la sindrome metabolica.

Riconoscere lo scompenso cardiaco non è molto semplice. Nella maggior parte dei casi, i sintomi nella fase iniziale sono assenti o decisamente lievi come affanno e fatica dopo uno sforzo fisico. Solo con il peggioramento della patologia, le manifestazioni aumentano di frequenza e intensità e la mancanza di sangue può portare a sintomi evidenti. Tra i più diffusi ci sono dispnea, confusione, problemi di memoria e edema alle gambe.

Cosa fare se temiamo di soffrire di scompenso cardiaco

Se dovessimo avere anche un solo dubbio di soffrire di scompenso cardiaco, dovremmo immediatamente rivolgerci al medico. Sarà lui a indicarci il percorso diagnostico da fare e le eventuali terapie farmacologiche.

Nel frattempo non improvvisiamoci medici e proviamo a mantenere abitudini di vita corrette. Come abbiamo visto tra le cause di scompenso ci sono anche ipertensione e diabete. Curiamo sempre l’alimentazione e la forma fisica ed evitiamo il fumo. Ne va della salute del nostro cuore.

Approfondimento

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