Ecco cosa non dimenticare a casa quando facciamo il picnic fuoriporta per evitare di rovinare la giornata e rimanere digiuni nonostante il pieno di cibo al seguito

La scampagnata fuori porta rappresenta quella finestra di svago furtiva che fa gola a grandi e piccini. Per lo stile free, il contatto diretto con la natura e lo spazio (di solito ampio) che si ha a disposizione. Rappresenta la prima uscita prima delle vacanze estive.

L’entusiasmo, però, può giocare brutti scherzi. Si tratta di quel sentimento che ci fa riempire l’auto di tutto, tranne il necessario. Per fare in modo che la giornata rimanga unica e indimenticabile, ecco cosa non dimenticare a casa quando facciamo il picnic fuoriporta per evitare di rovinare la giornata e rimanere digiuni nonostante il pieno di cibo al seguito. Le raggruppiamo per macroaree.

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Prepariamo una lista

Anche se pensiamo di avere tutto in mente e poter controllare tutto, meglio scrivere. Una lista veloce che poi andremo a verificare nel momento in cui saliamo in auto.

Il pranzo da asporto è tra le poche cose che non dimenticheremo, però meglio inserire nella lista anche la materia prima. Non devono mancare poi posate e coltelli, tovaglioli, tagliere. Sale e olio.

Apribottiglie e acqua

Prevediamo l’inconveniente. Siamo tutti disposti intorno al banchetto ma non riusciamo ad aprire le bottiglie. Quindi inizia una ricerca disperata per trovare il modo in cui, in natura, si può provare ad aprire una bottiglia. Solo che nel frattempo abbiamo fame. I bambini pure e iniziano i primi capricci da calo di zuccheri.

Anche l’acqua è fondamentale. Durante il picnic ma anche dopo. Il caldo e l’aria aperta ci portano naturalmente ad un consumo maggiore di liquidi. Non potremmo mai reggere una giornata nel bosco senza bere.

Quindi, se dimentichiamo l’acqua, sicuramente dovremmo riprendere l’auto, uscire dal sito prescelto e ripercorrere la strada verso il primo negozio utile. Che, se in giorno di festa, potrebbe essere chiuso o comunque lontano da raggiungere. Soprattutto se siamo nel traffico di giornate ideali come il 1 maggio o il 25 aprile.

Coperta impermeabile e tovaglia

Utili da stendere a terra. È vero ci disponiamo a qualche rinuncia, però un minimo di comfort e di attrezzature sono necessarie. Se ci sono bambini fino a 10 anni, meglio portare un ricambio e non trovarsi impreparati rispetto all’imprevisto prevedibile.

Pallone e passatempo

Meglio due. Perché puntualmente un pallone finisce nel dirupo in fondo dove mai avremmo immaginato potesse arrivare la nostra forza. Oppure va dritto su un rovo di spine.

Vanno bene anche le carte da gioco e altri giochi cui abbiamo pensato nei giorni precedenti.

Kit cerotti e zanzare

Non ci faremo trovare impreparati e avremo con noi un kit emergenza. Con cerotti, disinfettante, e spray per zanzare.

Soprattutto avremo con noi una crema per eventuali punture di insetti e magari un blando cortisonico. Di quelli che abbiamo già utilizzato altre volte in passato. Quindi siamo sicuri non essere allergici.

Sacchetti spazzatura

Ovviamente lasceremo il posto più pulito di prima. Quindi a fine giornata (o durante) separiamo il tipo di rifiuti per tipo di materiale. Riponiamo tutto in appositi sacchetti da conferire in loco se ci sono aree preposte. Altrimenti li portiamo a casa. Ecco cosa non dimenticare a casa quando facciamo il picnic fuoriporta per evitare di rovinare la giornata e rimanere digiuni nonostante il pieno di cibo al seguito.

Dopo aver previsto e cercato di sanare ogni piccolo disagio, se incappiamo nell’imprevisto c’è un’arma imbattibile. L’ironia e la capacità di sdrammatizzare. Di trasformare il disagio in un fatto simpatico senza cedere all’irritabilità.

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