Ecco cosa fare per non perdere soldi in questa spiacevole situazione molto comune

Quando ci si reca in edifici pubblici e non, come scuole, palestre, ospedali o stazioni del treno, non è raro imbattersi nei classici distributori automatici.

È importante sapere come comportarsi nel caso in cui questi distributori non svolgano correttamente il loro lavoro. Si tratta frequentemente, ma non sempre, di cifre irrisorie ma non per questo bisogna desistere dall’ottenere giustizia.

In fondo, pagando per un servizio ci si aspetta di ottenere il medesimo, in caso contrario sarà necessario farsi sentire.

A tutti è successo di infilare la moneta e di non ottenere nulla in cambio. Ma come si deve fare in questi casi? Ecco cosa fare per non perdere soldi in questa spiacevole situazione molto comune.

Offerta al pubblico

Pochi sanno che, infilando la moneta nel distributore, si aderisce ad una offerta al pubblico ex art. 1336 del codice civile.

Si tratta di un vero e proprio contratto di vendita anche se in venditore, non presente, è sostituito da una macchina.

La conclusione del contratto si ha dopo aver infilato il denaro nel distributore, è quello il momento in cui scattano gli obblighi delle parti.

Da un lato abbiamo l’acquirente che deve pagare il prodotto mentre dall’altra il distributore che deve erogarlo correttamente.

Inadempimento contrattuale

Nel caso di macchinetta del caffè difettosa, infatti, si avrà un vero e proprio inadempimento contrattuale. L’acquirente non riceverà la prestazione per la quale ha pagato e potrà fare delle richieste alla controparte.

Dunque, il compratore potrà richiedere la cosa o l’importo pagato e il risarcimento del danno.

Nel caso di inadempimento sarà la società che gestisce l’apparecchio a dover attivarsi per risolvere il problema.

Inoltre, risponderà anche nel caso in cui il difetto del distributore automatico non sia segnalato con un cartello chiaro e preciso.

In questi casi è il venditore a diventare debitore dell’acquirente e la restituzione del denaro dovrà avvenire al domicilio di quest’ultimo. In alternativa si potrà fare una segnalazione al Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il cliente potrà fare affidamento sulle telecamere che, spesso, controllano questi distributori per provare di avere effettivamente pagato. In alternativa, sarà possibile fornire la prova del pagamento tramite testimoni. Ecco cosa fare per non perdere soldi in questa spiacevole situazione molto comune.

Invece, chi ha una casa da affittare potrà scoprire come tutelarsi leggendo qui.

Consigliati per te