Ecco cosa coltivare a novembre nell’orto per una primavera fiorita e ricca di sapori della tradizione

La stagione autunnale è ormai inoltrata e l’inverno si avvicina inesorabile. Per chi si occupa di giardino e orto è un periodo che potrebbe sembrare apparentemente tranquillo.

Infatti, specialmente nell’orto, dopo la fine della raccolta degli ortaggi estivi alcuni decidono di riporre la zappa fino a primavera.

Eppure ci sono degli ortaggi che possono essere messi a dimora nell’orto e in vaso nel mese di ottobre.

Dopo questo non stupirà scoprire che anche novembre è il mese perfetto per procedere con alcune colture.

Tra queste troviamo i lampascioni, delle bulbose perenni molto amate nelle regioni del Sud Italia. Una coltivazione resistente e molto rustica che si adatta bene a qualsiasi clima e terreno. Inoltre si presta bene sia a giardini che a orti, da un lato per le meravigliose infiorescenze e dall’altra per i bulbi utilissimi in cucina.

La semina e il trapianto dei bulbi potrà avvenire dagli ultimi giorni di ottobre sino ai primi mesi di novembre nelle zone del Nord Italia.
Al Sud, invece, sarebbe preferibile rimandare il trapianto ai mesi di febbraio e marzo.

Ecco cosa coltivare a novembre nell’orto per una primavera fiorita e ricca di sapori della tradizione

Coltivare i lampascioni è molto semplice e non richiede neppure l’utilizzo di particolari attrezzature.

Nel caso in cui si decidesse di cominciare la coltivazione partendo dai semi lo si farà con lo scopo di dare vita a dei bulbi. Questi bulbi, poi, potranno essere trapiantati l’anno successivo anche in una zona diversa da quella in cui si sono formati.

Come si scriveva, il periodo migliore per procedere è la fine di ottobre. Per prima cosa bisognerà tracciare dei solchi distanziando le file di circa quaranta centimetri l’una dall’altra. Tra i bulbi, invece, dovrà essere rispettata una distanza di una ventina di centimetri.

I bulbi, poi, dovranno avere gli apici rivolti verso l’alto e andranno ricoperti da circa cinque centimetri di terreno.

Tuttavia, nel caso in cui si preferisse partire dai bulbi già formati si potranno acquistare direttamente nei garden center, al mercato o in negozi specializzati.

Si consiglia di eliminare frequentemente le erbe infestanti cercando di non rovinare la pianta.

Perciò le infestanti vicino alla pianta dovranno essere eliminate manualmente.

Cercare, poi, di arieggiare frequentemente il terreno utilizzando una piccola zappa.

L’irrigazione per questa pianta non è quasi mai necessaria a meno di climi particolarmente caldi e siccitosi.

Tra le altre cose che la rendono molto amata, questa coltura di solito non risulta soggetta all’attacco di parassiti o insetti che potrebbero danneggiarla. Ecco, quindi, cosa coltivare a novembre nell’orto per una primavera fiorita e ricca di sapori della tradizione.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo i comportamenti dei nostri lettori nei confronti di utensili presenti in casa o in giardino. Per questo motivo si raccomanda di utilizzare la massima cautela ed attenzione con attrezzi per la casa e il giardino per evitare di creare spiacevoli incidenti. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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