Ecco cosa bisogna portare assolutamente per superare la prova scritta di un concorso

I concorsi piovono a raffica in questo particolare periodo storico. Oltre alla pandemia e a tutte le conseguenze che ne derivano, non possiamo negare che un barlume di speranza provenga proprio dal mondo del lavoro.

Tra il 2020 ed il 2021, infatti, abbiamo assistito, e stiamo assistendo, a un fenomeno senza precedenti, l’ondata delle selezioni nella Pubblica amministrazione. Ministeri, Agenzie, Regioni ed Enti locali hanno bandito tantissimi concorsi per varie posizioni. Ecco perché bisogna fare attenzione ai prossimi bandi per laureati e diplomati in questa regione del Sud Italia ma non soltanto. Si prevedono numerose altre procedure di reclutamento, come quella per 8.171 addetti all’Ufficio del processo.

Tuttavia, il problema resta sempre uno e uno soltanto quando si parla di concorsi pubblici: come superarlo? Non basta iscriversi a un concorso, serve vincerlo e spesso non è così facile come si pensa. Vediamo qualche dettaglio in più.

A ciascun concorso il suo studio

Innanzitutto, è importante distinguere di che tipo di prova si tratta. Se abbiamo a che fare con un quiz, il trucco è esercitarsi con i test online, provandone diversi al giorno. Ovviamente, è importante, se non addirittura fondamentale, anche lo studio dei manuali, ma in tal caso non si deve sottovalutare l’esercitazione a crocette.

In passato abbiamo svelato i segreti per studiare in modo produttivo e prepararsi al meglio per un concorso pubblico e oggi daremo un altro suggerimento.

Se il concorso non prevede un quiz a risposta multipla ma un elaborato breve o un tema scritto, infatti, la situazione si fa più complessa. A questo punto, lo studio dei libri è fondamentale e le crocette restano solo un ricordo lontano. Bene, sappiamo di dover passare ore e ore sui manuali, però probabilmente ignoriamo un elemento fondamentale che riguarda il giorno della prova.

Ecco cosa bisogna portare assolutamente per superare la prova scritta di un concorso

Quando ci presentiamo ad una selezione pubblica, crediamo che l’unica cosa importante sia conoscere le nozioni principali della materia. Così, se il tema è giuridico, penseremo di dover conoscere il diritto come se fosse il Vangelo e la stessa cosa per altre discipline.

Quello che spesso sottovalutiamo, invece, è il modo di scrivere. Non in inglese, in francese o in tedesco, ma molto semplicemente in italiano. Infatti, ecco cosa bisogna portare assolutamente per superare la prova scritta di un concorso: il vocabolario d’italiano.

Il fatto che la lingua italiana sia la nostra lingua madre non significa saper scrivere come dei letterati. Impostare un tema in modo corretto, unendo le frasi seguendo un filo logico, non è un’operazione così semplice come si potrebbe immaginare. E non è finita qua, perché il vocabolario può dare tanti altri vantaggi.

È importante scrivere in italiano corretto

Il vocabolario fornisce le definizioni, giuridiche o matematiche, che spesso diamo per scontate ma che invece si potrebbero rivelare fondamentali. Per non parlare poi dei sinonimi e dei contrari, necessari per scrivere in modo più formale possibile. Si pensi a quando siamo costretti a ripetere la stessa parola nel testo più di dieci volte. In questo caso, conoscere un sinonimo può aiutarci a non essere ripetitivi e a rendere scorrevole la lettura del nostro elaborato.

Insomma, mai ignorare l’importanza dell’italiano e di questo strumento che forse è ancora impolverato dai tempi delle scuole elementari.

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