Ecco come un dispositivo può essere davvero utile alla salute dei diabetici

Ad alcuni sarà capitato di vedere un dispositivo rotondo, piccolino e bianco posizionato sull’avambraccio di qualche persona incontrata per caso. E sarà, forse, anche capitato di osservare che, chi ce l’ha, lo inquadra con il cellulare. Ci staremo quindi chiedendo cosa sarà. In questo articolo, cerchiamo di fare chiarezza su un argomento abbastanza delicato.

È un sistema di autocontrollo della glicemia. Ma è davvero efficace? Innanzitutto vediamo com’è fatto.

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È dotato di un sensore sottocutaneo e di un trasmettitore rimovibile applicato su una piccola placca, per lo più rotonda. Può essere applicato solo dal personale medico e può avere una durata fino a 180 giorni. Il sensore ha, inoltre, un anello di silicone che contiene un antinfiammatorio. Attraverso l’applicazione scaricata sul cellulare, e dopo aver inquadrato il sensore, compare un numero che indica il valore relativo al glucosio. Quindi, ecco come un dispositivo può essere davvero utile alla salute dei diabetici.

Come funziona?

Non è un classico glucometro: infatti, non serve pungere il dito per prelevare il sangue capillare. Piuttosto, il dispositivo valuta la quantità di glucosio attraverso il liquido interstiziale, cioè il liquido che circonda le cellule. I dati raccolti vengono poi trasmessi tramite Bluetooth al cellulare che indica anche il momento in cui va cambiato il dispositivo.

Il Ministero della Salute nel 2014 lo ha annoverato tra i dispositivi medici inserendolo nella banca dati ufficiale. Va detto, però, che i dati che fornisce non sono istantanei, ma un po’ più in ritardo rispetto a quelli del tradizionale sistema di misurazione. Questo avviene perché il dispositivo non è direttamente a contatto con il sangue. Potrebbe, infatti, accadere che, in casi di innalzamento repentino del livello di glucosio, il sistema li legga come più bassi di quelli effettivi. Pur essendo un sistema più comodo rispetto alla puntura sul dito, gli esperti raccomandano di tenere sempre con sé le strisce tradizionali di misurazione.

Ecco come un dispositivo può essere davvero utile alla salute dei diabetici

Si tratta di un sistema tecnologico che, per adesso, può essere acquistato solo su Internet. Per quanto riguarda, invece, la rimborsabilità del costo, il Servizio Sanitario Nazionale è stato intanto attivato nella regione Emilia Romagna, in presenza di determinati requisiti. Si consiglia di visitare i relativi siti istituzionali della Regione di pertinenza. Può risultare davvero indispensabile per chi soffre di diabete tipo 1 e, quindi, tenere sotto controllo gli improvvisi sbalzi della glicemia. Ma i medici sono più cauti per quanto riguarda il diabete di tipo 2. Ci sarebbe, infatti, il rischio di sostituire metodi ben più efficaci e documentati.

Ulteriori consigli

  • La scelta tra sistema di autocontrollo e sistema tradizionale va sempre concordata con il proprio medico specialista;
  • È il medico ad individuare a quali pazienti può essere assegnato l’uno o l’altro sistema;
  • Per imparare a conoscere il metodo di automisurazione è necessario affidarsi al personale sanitario;

In un precedente articolo, abbiamo parlato dei valori di glicemia che possono rivelare il pre-diabete o il diabete di tipo 2.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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