Ecco come si fanno i soldi 

Che colore ha la felicità? I bambini normalmente la associano ai colori dell’arcobaleno. Ma anche gli adulti non sono da meno. Già, perché tanti di noi associano la felicità ai colori dei soldi, che più o meno sono gli stessi dell’arcobaleno. Se poi in tasca capita di avere le banconote di tutta la scala cromatica tanto meglio. In questa guida di ProiezionidiBorsa vogliamo capire qualcosa in più sul denaro. Attenzione, non intendiamo approfondire come aumentare la ricchezza individuale, magari senza fatica. Quello che desideriamo fare è capire come si realizzano materialmente le banconote. Allora, ecco come si fanno i soldi. Nel vero senso della parola.

Dove si stampa il denaro in circolazione

La stampa delle banconote è affidata a diverse banche centrali nazionali (BCN) dei vari paesi dell’eurozona in accordo con la Banca centrale europea (BCE). Nello specifico le operazioni sono effettuate da 11 officine carte valori sparse in tutta Europa. Una di esse si trova a Roma sulla Via Tuscolana. Lo stabilimento in questione, intitolato alla memoria di Guido Carli, produce ogni giorno quantità di banconote davvero notevoli.

Un procedimento molto rigido

Al secondo piano del centro Guido Carli si trova una linea di produzione che impiega risorse umane e fisiche straordinarie. I materiali per la realizzazione delle banconote sono di qualità elevatissima, così come l’esperienza degli operatori.

Il procedimento per ottenere il pezzo di carta finale è davvero complesso e macchinoso, include numerosissimi passaggi e molto tempo. Infatti per ottenere una banconota ci vuole circa un mese e mezzo. Sui fogli dei biglietti, fatti di cotone puro, vengono inseriti numerosi dettagli in più fasi di lavoro. Ad ogni ciclo poi l’inchiostro delle banconote deve asciugare perfettamente. Per questo motivo il tempo è così lungo. Molti dei dettagli impressi sulla cartamoneta servono a far sì che i falsificatori non abbiano vita facile.

Dopo la produzione, arriva il momento di attuare controlli di qualità estremamente rigorosi sui campioni di banconote. Una volta terminati i controlli, il denaro raccolto in mazzette è stoccato dentro delle confezioni speciali. Queste, infine, vengono riposte dentro un locale dal nome emblematico: “sagrestia”. Da qui i soldi possono essere messi in circolazione dalla Banca d’Italia e poi dalle banche ordinarie. Ecco come si fanno i soldi.

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