Ecco come si fa ad ottenere denaro in cambio di rifiuti

Come si fa ad ottenere denaro in cambio di rifiuti? Ecco qualche idea.

“Pagare moneta, vedere cammello”. Chi può dire di non avere sentito pronunciare, almeno una volta nella vita, questa frase dal significato esplicito? Ebbene, se alla parola “cammello”, si sostituisce “rifiuto”, la contropartita in denaro resta.  Sì, è proprio così. C’è qualcuno che è disposto a pagare per avere i cambio i rifiuti. Ecco dunque come si fa ad ottenere denaro in cambio di rifiuti.

Il modello di matrice nord-europea

Ad inaugurare questa peculiare forma di “scambio alla pari”, i Paesi del nord Europa. Ma in cosa consiste esattamente l’operazione? Al conferimento di certi tipologie di rifiuti all’interno di apposite strutture, il cittadino ottiene in cambio un corrispettivo in denaro. Una mentalità all’avanguardia quanto al riciclo di prodotti, come la plastica, che s’inserisce all’interno della cosiddetta “sharing economy” o economia circolare .

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Vale a dire un sistema in cui tutto, o quasi, potenzialmente può rientrare nel circuito produttivo. Basti solo pensare agli innumerevoli utilizzi a cui possono andare incontro le bottiglie di plastica, una volta svuotate. C’è, addirittura, chi sta investendo per riciclare la plastica recuperata dagli oceani, per farne abiti di tendenza. Ma torniamo al nostro focus.

Ecco come si fa ad ottenere denaro in cambio di rifiuti

Sulla scia degli esempi nord europei, anche l’Italia sta scoprendo il trend degli eco-compattatori. Vale a dire dei maxi contenitori, in grado di compattare e contenere un volume considerevole di vuoti in plastica. Le modalità con cui poi il tutto si tradurrà in benefici economici per il cittadino, possono variare da regione a regione.

C’è infatti chi, in cambio dell’introduzione di materiali di scarto, eroga direttamente dei buoni spesa, chi paga in moneta sonante, chi applica percentuali di sconto sulla prossima spesa da effettuarsi all’interno di specifici punti vendita. Quindi occhio alle prossime installazioni di eco-compattatori, generalmente posizionati in prossimità dei centri commerciali, ma anche di singoli negozi aderenti all’iniziativa. E attenzione perché a rivestire interesse non sono solo le bottiglie in plastica, ma in certi casi anche flaconi di detersivi e lattine in alluminio  

Ci sono poi realtà, come Roma, dove il cittadino eco-sensibile verrà ripagato con biglietti di trasporto. Una realtà che sta quindi sempre più prendendo piede. Basti considerare che solo tra Rimini e Riccione una singola società cosiddetta “green”, nel giro di pochi mesi, sembra abbia installato più di una quarantina di punti raccolta. Un’iniziativa che, in cambio di un minimo sforzo individuale, potrà dare qualche ristoro alle tasche martoriate delle persone.   

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