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Ecco come scegliere il miele migliore al supermercato

Per i greci era il “cibo degli dei”. Il miele è sempre stato apprezzato sin dall’antichità da molte altre civiltà oltre a quella greca: egizi, sumeri e romani.

Utilizzato tanto per le preparazioni culinarie quanto per altri scopi. Nei geroglifici egiziani si possono rintracciare gli usi del miele in ambito medico. Fu usato anche quale alimento per facilitare la digestione. Dalle prime grandi civiltà umane ne è trascorso di tempo, eppure il miele rimane ancora oggi un prodotto versatile e dalle numerose proprietà.

La premessa d’uopo è che c’è miele e miele. Non sono certamente tutti uguali. Orientiamoci grazie alla presente guida di ProiezionidiBorsa nell’acquisto di questo prodotto straordinario. Ecco come scegliere il miele migliore al supermercato.

Attenzione al prezzo

Partiamo da questo dato imprescindibile: la qualità si paga. Così come una buona bottiglia di vino, anche un barattolo di miele di un certo livello richiede un prezzo ragionevole.

Il prezzo di mercato di un buon millefiori, tra gli altri, non può scendere sotto i 10-12 euro al chilogrammo. Dunque, se sullo scaffale troviamo il barattolo da mezzo chilo a tre euro, consigliamo di passare oltre e attenzionare un altro miele.

Se poi si opta per un miele biologico il prezzo dovrà necessariamente essere superiore. In questo caso partiamo dai 16-18 euro al chilo.

Guardiamo la consistenza del miele

Nei supermercati a farla da padrone sono soprattutto i barattoli di miele in formato liquido. Pronto all’uso e sicuramente più invitante agli occhi, non è detto che quello liquido sia il migliore.

Al contrario. Per diventare liquido il miele viene pastorizzato ad alte temperature. Questo processo trasforma il miele, conferendogli quel tipico colore ambrato acceso che conosciamo. Tuttavia, questo passaggio si traduce in un perdita dei benefici contenuti in un barattolo. Enzimi e vitamine vengono bruciati, bruciando al tempo stesso l’operoso lavoro delle api.

Quindi, se possiamo, mettiamo nel carrello un miele cristallizzato, dalla consistenza solida. A casa, possiamo poi, metterlo a bagnomaria in acqua tiepida per renderlo più morbido. In questo modo salveremo gusto e proprietà del miele.

Made in Italy

Andiamo sul sicuro: compriamo miele italiano. I maggiori produttori mondiali di miele sono Cina, Turchia, Iran e Argentina. La produzione di miele italiano, dunque, risente dell’impatto sul mercato delle quantità su larga scala prodotte da questi Paesi.

Quando scegliamo un miele estero, a farne le spese, però, non sono solamente i produttori italiani. Bensì, siamo anche noi stessi. Infatti, molte delle confezioni provenienti dal resto del mondo celano una miscela di mieli provenienti da svariati Paesi. Nella grande distribuzione, la vendita di questi prodotti trova spazio, grazie a dei prezzi molto allettanti per i consumatori. Ma come abbiamo detto nel primo punto, sarebbe meglio diffidare da prezzi troppo bassi.

Ecco, allora, come scegliere il miele migliore al supermercato. Ma non è tutto, facciamo molta attenzione anche all’etichetta e alle certificazioni del miele che acquistiamo.

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