Ecco come riconoscere se il pane che stiamo mangiando è di buona qualità 

Acquistare il pane può sembrare la cosa più semplice del mondo, ma può anche rivelarsi un’incredibile delusione. Gli italiani non sono solo rinomati maestri nell’arte della pizza e della pasta, ma anche del pane. Dobbiamo però fare attenzione quando lo comperiamo, perché possiamo capire ad esempio se il pane che portiamo a casa è surgelato o fresco. I nostri Esperti vi sveleranno qualche trucchetto per non rischiare di acquistare pane scadente. Ecco come riconoscere se il pane che stiamo mangiando e di buona qualità, attraverso questi semplici concetti.

Un pane di gomma

Una delle sensazioni più spiacevoli che possiamo provare quando addentiamo un panino è quella di sentirlo gommoso. Un panino o una pagnotta che abbiano seguito una lievitazione corretta o che abbiano riposato correttamente, non assumeranno mai l’aspetto e il gusto della gomma. Se, dovesse capitarvi, l’unico modo per farlo tornare abbastanza decente sarà quello di riscaldarlo nel fornetto.

Crosta e mollica assieme

Ecco come riconoscere se il pane che stiamo mangiando è di buona qualità, facendo caso alla crosta e alla mollica. Se il vostro panino rimane infatti compatto e troppo duro, senza permettervi di staccare facilmente la crosta della mollica, potrebbe dipendere da questi fattori:

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a) acqua dell’impasto a temperatura eccessivamente calda;

b) pane troppo asciutto nelle celle di lievitazione;

c) prodotto lasciato al freddo prima della cottura.

Potrebbero sembrarvi tutte azioni troppo tecniche, ma vi assicuriamo che da queste operazioni dipende realmente la qualità del pane che mettete in tavola.

Troppi buchi nella mollica

Diciamoci la verità, nonostante sia la parte più calorica, ma la mollica per molti appassionati di pane, è anche quella più gustosa. Che il pane ne abbia tanta o poca, può diventare uno dei criteri di scelta importante al momento dell’acquisto. Ma, fate attenzione perché se nel vostro pane e nella vostra mollica ci sono troppi buchi, non è assolutamente un segno di qualità. Potrebbe infatti dipendere dalla scarsa lievitazione dell’impasto che si è riscaldato durante la preparazione. Ma anche dall’utilizzo di prodotti non del tutto naturali che ne velocizzano il processo di lievitazione. In tutti questi casi, diffidate del pane che portate in tavola, perché non sarà né buono e né salutare.

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