Ecco come riconoscere la pianta che esalta i sapori e trasforma il cibo in energia

In realtà è un germoglio ovvero l’ultima parte, la più giovane di questa pianta. Spesso passeggiando in giornate soleggiate si passa accanto e non viene riconosciuta. In effetti pochi la trovano a colpo d’occhio, ecco come riconoscere la pianta che esalta i sapori e trasforma il cibo in energia. Sarà perché si mimetizza molto bene tra i rovi ma conoscendo alcuni particolari, che sveleremo di seguito, sarà un gioco scovarla.

Ebbene, il riferimento odierno è alla pianta appartenete alla famiglia delle Liliacae in particolare alle asparagaceae si chiama asparagina e il suo germoglio asparago. In genere sono molto diffuse nelle aree mediterranee nella stagione primaverile. Gli Asparagi sono stati da subito introdotti nella cucina per il sapore molto forte e amarognolo. Tale caratteristica li rende un ingrediente unico per gli abbinamenti, tanto nella cucina classica che in quella gourmet.

Non solo cucina ma tanti utilizzi nella ricerca alimentare e nutrizionale

Prima di imparare a riconoscere la pianta che esalta i sapori e trasforma il cibo in energia, è bene evidenziare alcune caratteristiche organolettiche. Innanzitutto, che gli asparagi sono costituiti al 90% di acqua e hanno pochissime calorie. Ancor di più, la pianta è ricchissima di vitamine A, B, C, E. Infatti viene riconosciuto un importante effetto protettivo per i capelli, le mucose e la pelle.

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Ma l’effetto determinante è quello di accelerare i processi metabolici nel trasformare il cibo in energia, senza farlo accumulare in riserve lipide. Proprio per questo, l’estratto dell’asparago è molto utilizzato per comporre integratori sia per utilizzo quotidiano che in alimentazioni specifiche. Un consiglio? Meglio utilizzarlo al naturale

Tre consigli per riconoscere, raccogliere e cucinare l’asparago

Ecco come riconoscere la pianta che esalta i sapori e trasforma il cibo in energia in poche mosse. Come prima cosa è bene sapere che il germoglio è di un colore che non sempre è verde ma ha gradazioni diverse fino al rossastro. Si trova in rovi, spesso, in luoghi incolti, quindi bisogna munirsi di guanti e un bastone per spostare i rovi spinosi.

La pianta che la origina l’asparagina, in genere li nasconde. Infatti una volta individuata bisognerà spostarla perché alla sua base si possono trovare anche due o tre asparagi. Una volta individuata la pianta bisognerà recidere l’asparago nella parte in cui lo stelo diventa morbido.

Pertanto dopo una bella passeggiata, ritornando a casa con il mazzo di asparagi potremmo immaginare come utilizzarli in cucina. Dal risotto alla super frittata, l’inserimento e l’abbinamento degli asparagi è vasto. In genere, dopo essere lavati, per essere cucinati vengono sminuzzati e possono conservarsi in frigo per una settimana. Per poterli mangiare anche quando proprio non ce ne sono in giro, è possibile congelarli.

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