Ecco come intervenire quando non basta la solita skin care per combattere la pelle spenta della menopausa

Rughe che aumentano, cute più sottile, guance che perdono di elasticità e contorno occhi che brilla per secchezza. Il cambiamento corporeo durante la menopausa causa un colorito spento, il viso improvvisamente diventa opaco e flaccido come un petto di pollo crudo.

Lo scombussolamento ormonale che arriva dai 47 anni in sù, con la scomparsa del ciclo, peggiora improvvisamente l’aspetto della pelle e getta molte donne nello sconforto. Ecco come affrontare questo momento critico con i consigli raccolti da Noi della Redazione Beauty di ProiezionidiBorsa.

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La menopausa porta grandi fastidi come giramenti di testa, vampate di calore, cambi di umore e chili in più. La soluzione giusta per rallentare l’invecchiamento della pelle è data dalla somma di alcune buone azioni. Ecco come intervenire quando non basta la solita skin care per combattere la pelle spenta della menopausa.

Bisogna cambiare la beauty routine, in questa delicata fase della vita. I cambiamenti da adottare sono molti e vanno attuati con costanza.

È importante dormire otto ore a notte, mangiare sano, evitare alcolici e cibi carichi grassi e zuccheri. È fondamentale, poi, proteggere la pelle dalle radiazioni del sole e dall’inquinamento. Scegliendo per il giorno, una crema con fattore protettivo elevato.

In ogni stagione abbiamo bisogno di uno schermo antismog per rigenerare la pelle del viso stressata dai cambiamenti ormonali, che sono molto bruschi da affrontare. Di sera terminiamo sempre con una buona crema nutriente. Che verrà assorbita nel cuore della notte.

Ecco come intervenire quando non basta la solita skin care per combattere la pelle spenta della menopausa

Sono perfetti i cosmetici con acidi della frutta, che sono degli stimolanti naturali della pelle. Vanno bene anche gli integratori vitaminici per bocca. Ma servono anche dei prodotti derivati dalle alghe, come la spirulina. E ciò per assicurare una corretta stimolazione del metabolismo.

Bisogna energizzare la cute per ottenere un effetto ringiovanente del viso, se non si vuol fare un mini-lifting. È bene fare le analisi del sangue ogni sei mesi, prima di sottoporsi anche a trattamenti superficiali come i filler a base di tossina botulinica.

Due volte all’anno si può stimolare la produzione di collagene le radiofrequenze. Aiutano ad avere un aspetto cutaneo fresco, riducendo la perdita di compattezza della pelle soprattutto intorno alla bocca.

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