Ecco come il Covid ha cambiato il nostro modo di pagare qualsiasi cosa: alla riapertura vi sarà una lotta al contante, vediamo come

Il Governo porterà avanti la lotta al contante, avvalendosi delle necessarie regole da seguire per evitare la trasmissione del virus. Come sappiamo, l,avvento, in maniera preponderante, della moneta elettronica è avvenuto di pari passo con il diffondersi della pandemia.

Infatti, proprio in occasione dell’emergenza sanitaria, il Governo ha introdotto novità quali il cashback di Stato – garantito, appunto, solo a chi paga con strumenti elettronici – e la Lotteria degli Scontrini, in cui vige la stessa logica.

Quindi, ecco come il Covid ha cambiato il nostro modo di pagare qualsiasi cosa. Alla riapertura, vi sarà una lotta al contante. Vediamo come…

Ebbene, il Governo, già a partire dal mese di maggio, spingerà ancora di più, e forse definitivamente, sugli strumenti tacciabili di pagamento. Infatti, nei bar, nei ristoranti, in musei e mostre, si preferirà l’uso di carte di credito, bancomat e applicazioni smartphone, per eseguire i pagamenti.

Sicché, l’uso di strumenti elettronici rappresenterà un passaggio obbligato per la lotta al coronavirus. Considerata la necessità di evitare che le monete e le banconote passino di mano in mano. In definitiva, la tanto sperata e attesa riapertura verrà accompagnata dalla novità rappresentata dal radicale cambio degli strumenti di pagamento.

Quali novità accompagneranno le riaperture

Ecco come il Covid ha cambiato il nostro modo di pagare qualsiasi cosa. Alla riapertura, vi sarà una lotta al contante. Vediamo come…

Anzitutto, come anticipato, per evitare i contagi, bisognerà evitare il passaggio di soldi. Inoltre, per accedere a bar e ristoranti sarà obbligatoria la prenotazione. Nonché l’osservanza del distanziamento  all’interno dei relativi luoghi chiusi.

In più, e qui casca l’asino del contante, si dovrà pagare direttamente al tavolo con modalità elettroniche. Quindi con carta, bancomat o smartphone. Allo stesso modo, per visitare musei e mostre, occorrerà pagare online il costo del biglietto, al momento della prenotazione. Oltre che seguire le medesime regole di contenimento del virus una volta giunti in loco.

Quella descritta è, dunque, l’ipotesi che si sta facendo largo tra le Istituzioni. Occorrerà, tuttavia, attendere l’esito di progressive valutazioni fondate sull’andamento della curva epidemiologica. Fino ad arrivare 26 aprile, quando il Governo emanerà il decreto contenente i protocolli. Stabilendo regole e divieti da osservare a partire dal mese di maggio.

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