Ecco come fare l’aceto in casa, utile in mille occasioni domestiche

Ecco come fare l’aceto in casa, utile in mille occasioni domestiche.

In questo articolo presentiamo l’aceto, un liquido ottenuto dall’azione degli acetobacter. Questi batteri ossidano l’etanolo contenuto in una bevanda alcolica fermentata e lo trasformano in acido acetico. Il liquido ottenuto, per essere aceto, deve contenere meno di 1,5% di alcol e più del 6% di acido acetico. Entriamo nel vivo del discorso, ecco quindi come fare l’aceto in casa, utile in mille occasioni domestiche.

 Gli usi dell’aceto

L’aceto è comunemente impiegato in molteplici circostanze. In cucina lo si usa come condimento in purezza o in gustose vinaigrette. È ingrediente principale per le conserve di ortaggi, perché evita il proliferare di microorganismi. Ma viene impiegato anche per lavare la verdura prima del suo consumo.

Per il suo potere sgrassante è utilizzato per pulire i vetri, o come anticalcare. In aggiunta al lavaggio del bucato, invece, è un ottimo ammorbidente. È  economico ed ecologico e dunque il suo utilizzo è altamente consigliato.

Vediamo come prepararlo in casa

Ingredienti:

a) 1 litro di vino con gradazione alcolica meno di 12 gradi. Può essere del tipo bianco o rosso, ma l’importante è che sia senza solfiti aggiunti;

b) 1 litro di acqua distillata;

c) madre dell’aceto acquistata o fatta in casa;

d) 1 barattolo di vetro, 1 garza, 1 elastico;

e) 1 termometro da cucina.

Procedimento

Laviamo e poi sterilizziamo con acqua bollente il barattolo di vetro. A seguire vi versiamo nel barattolo una stessa quantità di acqua e di vino. La madre invece, almeno per la prima volta, può essere recuperata in commercio. Ha un aspetto gelatinoso galleggiante, e va dosata in base alle indicazioni presenti sull’etichetta della confezione d’acquisto. A questo punto copriamo il barattolo con una garza ed un elastico. Ciò consentirà il passaggio dell’ossigeno ed in più proteggerà il liquido da polvere e insetti. Facciamo riposare il barattolo in un luogo arieggiato e buio, a temperatura costante, magari tra i 25 e i 29 gradi.

Dopo i primi due mesi, bisognerà procedere ogni 15 giorni ad il suo assaggio. L’aceto infatti risulterà pronto quando  presenterà il classico sapore pungente ed intenso. Se invece dovesse risultare delicato al palato, bisognerà attendere ancora che si completi il suo processo di  fermentazione. Gli assaggi avverranno stando attenti a non rompere la massa gelatinosa che galleggerà sulla sua superficie.

Per estrarre il liquido utilizzeremo una normale cannuccia, e lo verseremo in un bicchiere. Mentre per l’assaggio useremo un comune cucchiaino domestico.

Ecco come fare l’aceto in casa, utile in mille occasioni domestiche

Una volta che l’aceto risulterà pronto elimineremo la madre, che verrà riutilizzata in futuro. La riponiamo infatti di nuovo in un barattolo sterilizzato con gli stessi ingredienti di cui prima e per una nuova produzione.

Per quanto riguarda il liquido estratto, invece, lo trasferiamo in una pentola su fiamma media e misuriamo la sua temperatura. Essa non dovrà mai oltrepassare i 71 gradi. Questo processo di pastorizzazione permetterà la conservazione nel tempo dell’aceto. A questo punto lo trasferiamo in bottiglie di vetro sterilizzate, avendo cura di filtrarlo prima. Lo conserveremo a temperatura ambiente e al riparo dalla luce solare.

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