Ecco come eseguire la potatura dei mirtilli per avere ogni anno piante forti e rigogliose

La passione degli italiani per i mirtilli non sembrerebbe conoscere battute d’arresto. Il volume produttivo in Europa è enormemente aumentato con gli anni, a fronte di una richiesta sempre maggiore di prodotto.

Questo nobile frutto può essere consumato in moltissime maniere differenti. Succhi, centrifugati e marmellate sono i prodotti maggiormente presenti in supermercati e botteghe alimentari. La lunga conservazione è necessaria a favorire il mantenimento delle innumerevoli proprietà benefiche di questa materia prima.

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Garantire i più elevati standard qualitativi è l’obbiettivo che si impongono, ogni anno, migliaia di produttori sparsi per lo stivale.

Per ottenere un prodotto congruo alle richieste del mercato, è buona cosa affidarsi ai consigli di personale tecnico specializzato e competente. Ecco come eseguire la potatura dei mirtilli per avere ogni anno piante forti e rigogliose.

Caratteristiche della pianta

Prima di elencare tutte le misure utili da attuare, per avere un risultato soddisfacente, è utile conoscere le principali caratteristiche di questo arbusto perenne.

Esistono differenti specie di mirtillo, la varietà più diffusa è comunemente chiamata “gigante americano”. In realtà il nome botanico è Vaccinium corymbosum, un termine conosciuto dagli addetti ai lavori, ma certamente meno accattivante. Diversamente da altre specie, questo arbusto può raggiungere i 3 metri di altezza.

Il terreno di crescita ideale deve avere un pH acido, compreso tra 4,5 e 5, e deve essere molto drenante. Il peggior nemico del mirtillo è il ristagno idrico, celebre per portare asfissia radicale alle piante.

Oltre alla potatura esistono anche altre forme di aiuto per la crescita delle piante, una su tutte l’utilizzo delle micorrize. Le micorrize non sono altro che funghi in grado di agevolare l’assorbimento dei nutrienti, indispensabili per la crescita della pianta.

Ecco quali sono le principali tecniche di potatura dei mirtilli

Bisogna necessariamente fare un distinguo. Per i primi 2 anni è necessario attuare una “potatura di allevamento”, mentre in seguito occorre procedere con una “potatura di produzione”.

Entrambe sono essenziali per la corretta crescita della pianta, in egual modo.

Nei primi 2 anni lo scopo della potatura è quello di garantire una crescita armoniosa alle radici e alla chioma. In questa fase la produzione è ridotta ai minimi termini e non è l’obbiettivo da raggiungere.

Trascorso questo iniziale periodo invece la situazione cambia radicalmente. L’obbiettivo principale della “potatura di produzione” è quello di favorire la crescita dei frutti. Andranno eliminato infatti tutti i rami che ne ostacolano il raggiungimento. I rami troppo bassi e centrali, saranno i primi ad essere eliminati. Questi rami sono responsabili dell’ombreggiatura dei fusti e dell’umidità all’interno della pianta, una condizione pericolosissima che danneggia moltissimo il mirtillo. Anche la rimozione di rami danneggiati o secchi è necessaria. Ogni anno la chioma deve avere, a fine potatura, solamente un paio di rami forti e vigorosi, per permettere un ricambio negli anni. Rimuovendo con frequenza 1 o 2 rami “anziani” ogni anno si potrà rinnovare la struttura e garantire maggiore longevità all’impianto.

Quale attrezzatura utilizzare

Quando si procede con la potatura, utilizzare l’attrezzatura corretta è indispensabile. Siccome la maggior parte degli impianti, vive per circa 25-30 anni, è meglio evitare di utilizzare materiali scadenti o economici. Puntare al risparmio potrebbe causare effetti molto dannosi e impedire la corretta crescita delle piante.

Utilizzare attrezzi specifici e affilati, semplificherà l’esecuzione della potatura. I tagli, inferti ai rami, dovranno essere sempre netti e in prossimità delle gemme che fruttificheranno l’anno successivo.

Le lame degli strumenti, in molti casi, andrebbero sanificate per ridurre al massimo la proliferazione dei patogeni, lieviti e muffe su tutti.

Il periodo migliore per effettuare la potatura

Il tempismo della potatura è fondamentale. Il periodo migliore per effettuare questa pratica agronomica è certamente l’inverno. Quando la pianta affronta il periodo vegetativo, occorre agire. In questa fase tutte le sostanze nutritive passano dai rami alle radici, rendendo possibile il rinnovamento. Indicativamente appena le foglie saranno cadute a terra, è molto consigliato procedere alla potatura. Ecco come eseguire la potatura dei mirtilli per avere ogni anno piante forti e rigogliose.

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