Ecco come e perché tutti dovrebbero fare l’incredibile esperienza meravigliosa che rende la vita universitaria più bella e interessante una volta finita la pandemia

Il progetto Erasmus è un programma di mobilità studentesca, voluto dall’Unione Europea, nato nel 1987. Questo progetto offre la possibilità, agli studenti dell’UE, di trascorrere in un’altra università un periodo di studio legalmente riconosciuto.

Il progetto prende il nome da Erasmo Da Rotterdam, uno studioso e teologo olandese, che viaggiò per diversi anni in Europa per conoscerne le differenti culture. Il periodo di permanenza all’estero è variabile e va dai 3 ai 12 mesi.

Questa esperienza è ormai una prassi consolidata del percorso universitario di quasi ogni studente. Grazie anche alle notevoli agevolazioni economiche che le università mettono in campo per favorire anche gli studenti meno abbienti.

Ecco come e perché tutti dovrebbero fare l’incredibile esperienza meravigliosa che rende la vita universitaria più bella e interessante una volta finita la pandemia.

L’Erasmus è un’esperienza che fa crescere

Trovarsi in un paese che non è il proprio, fa forzatamente crescere lo studente. Mettersi in gioco è l’unica via per avere a che fare con una cultura che non è la propria e provvedere da soli a se stessi. Arrangiarsi con la lingua e pagare le bollette permette, di imparare tantissimo sull’indipendenza in pochissimo tempo.

Apprendere una nuova lingua ed entrare in contatto con una cultura diversa dalla propria

In Erasmus è praticamente impossibile, non imparare una nuova lingua. Usarla nel quotidiano permette in pochi mesi di ampliare le proprie facoltà linguistiche.

Inoltre sarà facile entrare in contatto con più di un idioma, visto i numerosi studenti di origini diverse che prendono parte al progetto.

Conoscere culture, diverse amplia la propria mente e avere rapporti con mondi sconosciuti, permette di integrare il proprio. Si conosce nuove città, nuovi piatti tipici locali e nuovi abitudini. Uscendo dal proprio guscio, si diventa più flessibili e preparati anche alle sfide che la vita riserva a ognuno.

Come iscriversi e accedere al progetto

Come primo passo si procede procurandosi il bando della propria facoltà. Il bando contiene tutte le istruzioni che servono a presentare la documentazione richiesta.

È fondamentale presentare la documentazione nei termini stabiliti dal regolamento del bando. Per accedere a questo progetto bisogna avere certi requisiti generali oltre a quelli specifici che ogni università richiede.

Quelli generali sono:

  • avere completato il primo anno di università;
  • essere in regola con il pagamento delle tasse;
  • avere una conoscenza di base della lingua del paese scelto;
  • ai fini della graduatoria è importante il numero di crediti acquisiti;
  • una buona media voti;
  • non si può essere residenti nel paese nel quale si svolge l’Erasmus;
  • non si può essere titolari di un’altra borsa di studio fornita dall’UE

Le borse di studio

Se si è incerti sul partecipare o meno, a causa di ristrettezze economiche, è importante sapere alcune cose.

È previsto un contributo mensile fornito da: UE, Miur e Ateneo d’appartenenza.

Sono previsti anche contributi aggiuntivi, attraverso borse di studio, assegnate in base alle condizioni socioeconomiche dello studente.

L’importo di queste ultime, varia in base alla destinazione scelta. Ecco come e perché tutti dovrebbero fare l’incredibile esperienza meravigliosa che rende la vita universitaria più bella e interessante una volta finita la pandemia.

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