Ecco come cuocere la pasta per abbassare l’indice glicemico senza rinunciare al primo

Il controllo e il monitoraggio degli zuccheri nel sangue è un aspetto che alcune persone tendono a trascurare a tavola. Per fare in modo che durante i pasti non si raggiungano i cosiddetti “picchi glicemici” oltre alla scelta delle pietanze è utile prediligere determinate cotture. Chi ama nutrirsi di pasta, ma non può eccedere nel consumo di carboidrati, può prediligere farine più adatte ai diabetici. Alla stessa maniera anche le tipologie di cottura possono avere impatti differenti sull’organismo. Ecco come cuocere la pasta per abbassare l’indice glicemico senza rinunciare al primo.

Come si trasforma la pasta nel processo di cottura

Durante la cottura la pasta rilascia degli amidi che vanno ad interagire con l’organismo e diventano più o meno assimilabili. Sul rilascio di simili sostanze interviene in particolare il tempo di cottura. Secondo quanto sostengono diversi studi scientifici, infatti, il consumo di pasta al dente è preferibile a quello della pasta ben cotta. Una cottura meno prolungata assicura un rilascio più lento delle molecole di glucosio nel sangue andando quindi ad arginare i picchi glicemici. Ecco come cuocere la pasta per abbassare l’indice glicemico senza rinunciare al primo. Vediamo quali aspetti coinvolge tale questione.

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Cosa succede al corpo quando si mangia un piatto di pasta

La pasta al dente potrebbe essere un giusto compromesso per non danneggiare troppo l’organismo evitando che la glicemia schizzi a livelli troppo alti. Diversi studi scientifici dimostrano che i metodi ci preparazione e cottura dei cibi hanno delle ricadute sulla risposta del glucosio nel sangue.

Una ulteriore ragione che potrebbe spingere a scelte alimentari più consapevoli è la questione che interessa la digeribilità. La pasta al dente invita anzitutto a compiere un’azione molto utile, ossia a masticare più lentamente. La masticazione gioca un ruolo fondamentale nei processi digestivi. Lo abbiamo spiegato nell’articolo “Per sgonfiare la pancia e averla sempre piatta basta ripetere ogni giorno questa buona e sana abitudine ai pasti”.

La cottura al dente, inoltre, rende l’amido non completamente digeribile dagli enzimi digestivi, rallentando il processo di assorbimento. Questo aspetto, oltre che al controllo della glicemia, offre beneficio anche alla digestione difficoltosa. Ecco dunque in quale semplice maniera è possibile prendersi cura della propria salute adottando dei semplici accorgimenti.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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