Ecco come camminare correttamente per dimagrire dopo i 45 anni e restare giovani e in salute

La bella stagione offre a tutti l’opportunità di mettersi in movimento per recuperare  forma e forza fisica. Specie per chi è avanti negli anni e gli impegni della vita hanno ostacolato o impedito lo svolgimento di una costante e regolare attività fisica.

Vediamo in questa sede quale attività non impattante consente di perdere peso e mantenersi in forma. Nello specifico, ecco come camminare correttamente per dimagrire dopo i 45 anni e restare giovani e in salute.

Correre o camminare per dimagrire?

Da sempre si discute se la camminata sia efficace o no per dimagrire.

Di sicuro la corsa è molto più incisiva per chi intende perdere peso mediante questo sport. Inoltre, anche quando praticata a livello amatoriale, garantisce piena forma fisica e molti altri benefici all’organismo. Tuttavia, è impattante sulle articolazioni (ginocchia, tendini, talloni, caviglie), anche se a livelli differenti a seconda della frequenza, dell’età e dell’intensità della pratica.

Ma non sempre è possibile o si vuole ricorrere alla corsa per dimagrire. Pensiamo ad esempio a chi è avanti negli anni o chi ha subito infortuni. In tutti questi casi, la buona notizia è che anche camminando con la giusta intensità si incide positivamente sulla perdita di peso.

Vediamo quale deve essere l’intensità giusta

Passiamo allora ad illustrare una semplice tecnica che, a detta degli esperti, sembra funzionare molto bene.

Si tratta di poche regole incentrate sul come camminare, e facili da memorizzare. Si inizia con tre minuti di camminata lenta, normale, che serve come riscaldamento. A seguire si passa all’allenamento vero e proprio, che consiste nell’alternare 3 minuti di camminata a passo sostenuto e 3 minuti moderati.

In pratica, dopo i primi 180 secondi, inizia l’allenamento vero e proprio fatto di 3 minuti di corsa veloce ad altri 3 mesi (ma non lenti). Questa sessione può durare dai 25 ai 40 minuti circa e andrebbe svolta da un minimo di 2 a un massimo di 5 volte la settimana.

Gli addetti ai lavori sostengono che già dopo i primi due mesi si notano i primi risultati. Il giro vita, infatti, arriva a perdere i primi cm e migliora il tono muscolare.

Ecco come camminare correttamente per dimagrire dopo i 45 anni e restare giovani e in salute

Infine, ricordiamo alcune piccole raccomandazioni. Primo, indossare un abbigliamento adatto per questa pratica sportiva e anche al clima del luogo in cui ci troviamo. Un occhio di riguardo va riservato alle scarpe, possibilmente del tipo “A3 super ammortizzamento”, specie per chi ha problemi alle articolazioni.

Altra buona norma è quella di svolgere la camminata in zone verdi, immerse nella natura, evitando il traffico cittadino.

Infine, ricordarsi che correre e camminare sempre sugli stessi circuiti possono indurre stanchezza mentale e “assuefazione” fisica. Cioè alla lunga possono indurre pigrizia nel dover percorrere sempre uno stesso tragitto, influenzando l’efficacia dell’allenamento sull’organismo. Niente di meglio, quindi, che variare il percorso della camminata nei limiti del possibile.

Approfondimento

Addio incubi e notti agitate con queste 6 regole d’oro per chi pratica sport.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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