Ecco chi dei due genitori porta in detrazione queste spese dei figli in caso di separazione o divorzio

Quando i genitori sono separati o divorziati diventa sempre un problema gestire le spese che riguardano i figli. Soprattutto se i rapporti tra i due sono tesi o inesistenti. In linea generale è da tenere presente che le detrazioni figli a carico presenti in busta paga rimangono solo per i figli di età superiore ai 21 anni. In caso di età inferiore, infatti, il beneficio è stato assorbito dall’assegno unico e universale. Quando ancora è riconosciuta, la detrazione figli a carico spetta nella misura del 50% ciascuno per i separati e i divorziati. A meno che, in accordo, non si scelga di destinare il 100% del beneficio solo a uno dei due. Ma ecco chi dei due genitori può recuperare nella misura del 19% le spese sostenute per i figli in dichiarazione dei redditi.

Oltre alle detrazioni in busta paga, anche quelle in dichiarazione dei redditi

Anche se le detrazioni per i figli a carico sono state assorbite dall’assegno unico, i genitori possono ancora fruire di quelle per le spese sostenute. Spese di istruzione, sanitarie e sportive possono, infatti, essere portate in detrazione in dichiarazione dei redditi. Solo se sostenute per i figli a carico. E permettono di recuperare il 19% di quanto pagato e di abbassare l’IRPEF da pagare.

Si tratta di una agevolazione che ha un impatto non indifferente sul bilancio economico del nucleo familiare. Soprattutto se si sostengono oneri pesanti. Pensiamo, ad esempio, al figlio che frequenta l’università, o alla parcella del dentista o dello psicologo. Portare in detrazione queste spese permette di abbattere in modo non indifferente l’imposta dovuta.

Ecco chi dei due genitori porta in detrazione queste spese dei figli in caso di separazione o divorzio

Per i genitori sposati  il problema non sussiste e solitamente porta in detrazione le spese quello che ha l’imposta maggiore da pagare. Solitamente quello che guadagna di più. Ma come comportarsi nel caso i genitori siano legalmente separati o divorziati?

Le spese che è possibile portare in detrazione per i figli a carico sono quelle straordinarie, ovvero mediche, di istruzione o sportive.  Nel caso l’onere di queste spese sia ripartito al 50% la detrazione spetta nella stessa misura. Ma è bene fare una distinzione, ovvero se il documento che attesta la spesa sostenuta:

  • è intestato ad uno dei due genitori, potrà fruire della detrazione solo quello a cui è intestata la fattura o la ricevuta;
  • se intestato ai figli la detrazione si suddivide tra i genitori in relazione alla percentuale di sostenimento della spesa.

Se le detrazioni vengono divise in misura diversa dal 50% ognuno, è bene annotare sul documento stesso la percentuale di ripartizione. Questo per non avere problemi, poi, in sede di eventuali controlli. La ripartizione spettante per le spese sostenute per i figli è slegata, in ogni caso, dall’effettivo carico fiscale. Se lo stesso, ad esempio, è dichiarato al 100% da uno dei due, anche l’altro avrà diritto alle eventuali detrazioni per le spese sostenute per la prole.

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