Ecco alcuni consigli utili da seguire per avviare in maniera redditizia un allevamento di cani

La passione degli italiani per gli animali domestici non sembra risentire della crisi. Alcuni appassionati sono disposti a sborsare migliaia di Euro per l’acquisto di un cane di razza. I numeri parlano chiaro, un italiano su tre possiede un cane.

Tralasciando i cani randagi o quelli attualmente presenti nei canili, la maggior parte dei cani adottati ogni anno proviene da strutture specializzate.

Il numero di persone che si dedica, full time, all’allevamento di cani è in costante crescita. Sebbene sia un business promettente e proficuo, questa attività imprenditoriale non è esente da rischi. Per tutti i neofiti che desiderano avvicinarsi a questo affascinante mestiere, bisogna valutare attentamente moltissime variabili. Ecco alcuni consigli utili da seguire per avviare in maniera redditizia un allevamento di cani.

Conoscere le normative vigenti

La normativa, in materia di attività cinotecnica, è molto chiara. Un allevamento amatoriale può considerarsi tale qualora l’allevatore detenga un numero di fattrici inferiore a 5 e produca meno di 30 cuccioli l’anno.

Il documento relativo alla leggere vigente, presente nella gazzetta ufficiale, è consultabile qui. Rimanendo al di sotto delle soglie menzionate, non si diventa imprenditori agricoli né si è tenuti a presentare alcuna documentazione. Soprattutto agli inizi questo aspetto è fondamentale per avviare l’attività imprenditoriale.

Applicare prezzi concorrenziali

L’equilibrio tra domanda e offerta stabilisce, in ogni settore, il prezzo di vendita. Muoversi con astuzia in questo particolare settore non è semplice, soprattutto agli inizi. Essere a conoscenza dei prezzi medi può permettere di realizzare un profitto congruo. Applicare dei prezzi concorrenziali si rivela essere sempre una scelta corretta. In questo modo si potranno concludere in poco tempo le prime trattative e si garantirà la liquidità necessaria a perfezionare il proprio modello di business.

Scegliere un numero limitato di razze da allevare, per garantire gli standard qualitativi attesi dal cliente

Focalizzarsi sulla qualità dell’allevamento è un requisito fondamentale. Non è mai consigliato puntare su più di un paio di razze, qualora si voglia iniziare col piede giusto questa tipologia di attività. Limitare il numero di razze permetterà, al contempo, di specializzarsi e di ottenere maggiori risultati. Oltre all’aspetto economico è sempre bene valutare, con attenzione, la qualità della vita dei cuccioli. Riducendo il numero di razze allevate si potrà avere un maggiore controllo sulle eventuali problematiche di salute che si presenteranno. Tutto ciò porterà a mantenere lo stato psico-fisico del cane a livelli ottimali per tutto il periodo di allevamento.

Ecco svelati alcuni consigli utili da seguire per avviare in maniera redditizia un allevamento di cani.

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