Ecco alcune false credenze sui grassi da cucina che ci condizionano e che dovremmo assolutamente conoscere

I grassi alimentari sono un argomento che da sempre fa discutere e crea degli schieramenti. Si sa che bisogna sempre moderare la quantità di grassi che usiamo per cucinare e condire le pietanze. Prediligiamo l’utilizzo a crudo o delle cotture al cartoccio, al vapore o al microonde.

Andrebbe inoltre limitato il consumo di grassi di origine animale come strutto o lardo, e preferire quelli vegetali come olio extra vergine di oliva o olio di semi. Inoltre è anche giusto cercare di tenersi informati e capire quali grassi contengono gli alimenti che acquistiamo, controllando bene le etichette delle confezioni.

Non è affatto vero, ad esempio, che la margarina sia un condimento leggero e sano

Ma questo non significa che i grassi andrebbero demonizzati. Anzi tutt’altro, abbiamo un gran bisogno delle catene complesse che essi contengono. La loro funzione è quella di accumulare energia in modo molto concentrato e fornirla al nostro organismo più di quanto possano fare proteine e carboidrati. Ci sono però una serie di cose che sopravvalutiamo o su cui ci sbagliamo che riguardano i condimenti, le quali finiscono per confonderci e farci fare delle scelte sbagliate anche in alimentazione. Ecco, quindi, alcune false credenze sui grassi da cucina che ci condizionano e che dovremmo assolutamente conoscere.

Prima di tutto non è vero che la cottura al forno sia migliore o “più sana” di altri tipi di cotture; le temperature molto alte, i tempi lunghi e la quantità di olio che si mette sulla teglia possono determinare una degradazione dei grassi che ne implica la perdita delle “buone proprietà”

Per quanto riguarda i grassi contenuti nel pesce, non è vero che quello selvatico o fresco sia migliore dal punto di vista nutrizionale rispetto a quello surgelato. Anzi il pesce surgelato può costituire un’ottima alternativa agli alti costi di quello fresco, senza essere per questo meno nutriente e sana.

Ecco alcune false credenze sui grassi da cucina che ci condizionano e che dovremmo assolutamente conoscere

Non è affatto vero che la margarina sia un condimento leggero e sano. Sebbene da sempre sia usato in sostituzione del burro perché dovrebbe fare meno male, non è così. Si consiglia infatti di scegliere sempre l’olio evo o l’olio di semi per rendere più sfiziose le nostre verdure o i piatti in generale.

I prodotti che sono definiti leggeri rischiano di illuderci, facendoci pensare che bastino loro per dimagrire o perdere peso. È infatti importante cercare di non abusarne con la convinzione che essendo meno calorici non facciano male.

C’è un falso mito anche per quanto riguarda le uova. Non è vero che siano da evitare nel caso in cui il colesterolo sia alto. Basta farne un consumo giusto e limitato e soprattutto fare attenzione ad equilibrarle con altri grassi saturi, come salumi e formaggi.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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