Ecco 7 consigli indispensabili da seguire per la preparazione di pesche sciroppate perfette

Le pesche sciroppate sono una conserva estiva facile da preparare, che richiede pochi e semplici passaggi. Per questo motivo tutti prima o poi provano a farle per assicurarsi una scorta di frutta dolce e succosa, che ricorda l’estate e renderà l’inverno più caldo. Esistono diverse ricette, possono essere fatte con o senza zucchero, senza cottura, ripiene o aromatizzate. Si possono consumare come fine pasto sano e poco calorico, come dolce al cucchiaio o come ingrediente per un’ottima torta.

L’unica accortezza è che devono essere preparate con attenzione e i vasetti che le contengono devono essere sicuri. Ecco 7 consigli indispensabili da seguire per la preparazione di pesche sciroppate perfette e soprattutto sane, che possono evitare l‘insorgere di seri problemi di salute.

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Il botulismo alimentare

Il botulino è un batterio che può contaminare gli alimenti come carne e pesce in scatola, salumi, conserve e vegetali sott’olio, rendendoli pericolosi per la salute umana. L’ingestione di questi cibi provoca il botulismo, una grave intossicazione alimentare che causa vomito, nausea, diarrea, disturbi respiratori, dolori muscolari e addirittura asfissia. L’alimento contaminato si altera a causa dell’irrancidimento e delle muffe, ma la maggior parte delle volte rimane inalterato e questa è una condizione estremamente pericolosa. Ovviamente i prodotti preparati in casa sono quelli più soggetti a contaminazione, in quanto non sempre si adottano comportamenti igienico-sanitari corretti.

Ecco 7 consigli indispensabili da seguire per la preparazione di pesche sciroppate perfette

  • Nella conservazione in sciroppo la chimica è fondamentale. Perché sia sicura bisogna bilanciare zucchero e acidità. La proporzione corretta è: 300 gr di zucchero per 700 gr di frutta. Se lo si vuole rendere meno dolce bisogna necessariamente aggiungere del succo di limone.
  • Non basta sciogliere lo zucchero nell’acqua, ma bisogna far bollire la soluzione a fuoco vivo per almeno 10 minuti.
  • Lo sciroppo va sempre fatto raffreddare per almeno 2 ore. Mai utilizzarlo tiepido.
  • È fondamentale sterilizzare i vasetti facendoli bollire in una grande pentola per almeno un’ora. Dopo bisogna riempirli con le pesche e lo sciroppo fino a 1 cm sotto il bordo. I vasetti tappati vanno avvolti in uno strofinaccio e posti in una pentola dove bolliranno per 30 minuti. Dopo essersi raffreddati nell’acqua, bisogna controllare che il sottovuoto si sia formato correttamente: il tappo deve fare click.
  • La pesca ideale da utilizzare è la percoca, in quanto è dolce, soda e durante la cottura resterà compatta: non ci sarà il rischio che si sfaldi nello sciroppo come invece succede per altre qualità.
  • Per non ossidare le pesche bisogna sbucciarle e immergerle 10 minuti in una soluzione di acqua e limone prima di cuocerle.
  • Non è consigliabile aggiungere nel vasetto aromi come scorze di agrumi, vaniglia o cannella perché potrebbero creare problemi. La soluzione è quella di aggiungerli nella preparazione dello sciroppo ed eliminarli quando si sarà raffreddato.

Quest’inverno sarà gustoso coccolarsi con una delizia prettamente estiva, quindi è bene fare una bella scorta di pesche sciroppate, ma tutti, anche le nonne più sagge, devono adottare accorgimenti necessari per salvaguardare la salute.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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