Ecco 3 consigli utili per rallentare l’invecchiamento allenando il cervello, oltre alla cura dell’alimentazione e a evitare l’abuso di alcol e fumo

Sappiamo tutti benissimo quanto sia importante il cervello per il nostro corpo. È l’organo centrale da cui partono tutti gli stimoli che poi regolano i nostri comportamenti. Un computer che si accende ancora prima di nascere e che si spegnerà solamente con la morte. Sono numerosi gli studi a tal proposito per capire quanto tempo effettivamente trascorra tra la morte effettiva e quella cerebrale. Tuttavia, non è questo il focus che vogliamo affrontare oggi.

Infatti, cercheremo di capire come provare a rallentare l’invecchiamento del nostro cervello, preservandolo in salute il più a lungo possibile. Ovviamente non possiamo pensare che bastino gli esercizi che proporremo. Alla base ci saranno sempre due variabili determinanti: la cura dell’alimentazione e uno stile di vita sano.

Nel primo caso, si suggerisce, e non vale solo per il cervello o a una certa età, una dieta con ridotto apporto calorico e senza accumulo di grassi. Quello che vale per il corpo a maggior ragione vale per il cervello. Un regime alimentare non corretto e ricco di zuccheri, per esempio, potrebbe avere delle ripercussioni sul nostro sistema cerebrale.

Per quel che riguarda lo stile di vita, è abbastanza scontato dire che l’abuso di alcol e fumo sia deleterio per il cervello come per tutto il corpo. Non solo sono il fegato e i polmoni a risentire di questi due vizi, ma anche la parte cerebrale. Stesso discorso si può fare, al contrario, per l’esercizio fisico. Esso aiuta molto anche il cervello, non solo l’organismo e i muscoli.

Ecco 3 consigli utili per rallentare l’invecchiamento allenando il cervello, oltre alla cura dell’alimentazione e a evitare l’abuso di alcol e fumo

Quali altri consigli si possono dare per tenere allenato il cervello, rallentandone l’invecchiamento? Partiamo dal primo. Sembrerà banale, ma bisogna dargli sempre stimoli diversi. Quindi, cerchiamo di non percorrere mai sempre le stesse strade. Capita, molto spesso, che questo faccia sì che esso si comporti in maniera meccanica. Cercando di variare, lo si obbliga al ragionamento. Non solo, bisognerebbe puntare l’attenzione ogni volta su cose differenti. Pensiamo ai numeri civici, a un balcone o giardino in particolare, a un cartello stradale, un manifesto pubblicitario. Insomma, fare uscire il cervello dalla routine.

Che in fondo è il secondo consiglio, declinato, però, in maniera differente. Quanto è importante oggi, soprattutto a una certa età, magari dopo la pensione, non isolarsi. La costruzione di reti sociali è fondamentale per non soffrire di solitudine. Questo può avvenire, con i mezzi attuali, anche a distanza. Per questo, si suggerisce di aprire la mente cercando di viaggiare, conoscere, riprendere a studiare. Questo arricchirà notevolmente il nostro cervello. Si può essere umarell, ma anche cittadini del Mondo, grande o piccolo che sia.

Infine, l’ultimo consiglio è un check up periodico. Non pensiamo che stiamo bene, non serva. Non sottovalutiamo mai nessun sintomo. Purtroppo, alcune volte, quando questi arrivano, potrebbe essere già tardi. La prevenzione funziona meglio della cura. Quando si raggiunge la terza età, per esempio, sarebbe consigliabile aumentare la frequenza di determinati esami. Senza allarmarsi, ma con il giusto equilibrio.

Ecco 3 consigli utili per rallentare l’invecchiamento cerebrale, dunque, tra prevenzione, nuovi stimoli e nuove conoscenze. Per mantenere il più a lungo possibile in allenamento l’organo più importante del nostro corpo.

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