È uno spreco buttare via gli scarti del cavolfiore perché valgono oro per la salute

Acquistare prodotti freschi e di stagione è sicuramente d’aiuto all’ambiente. Consumiamo prodotti magari a Km 0 e riduciamo in questo modo le emissioni. Evitiamo la plastica e mangiamo anche prodotti più genuini.

Il problema però è che spesso non ci rendiamo conto di comprare più di quello che ci serve. Quindi riempiamo il frigo di frutta e verdura fresca che poi lasciamo a marcire. Oppure che dobbiamo consumare velocemente perché sta già andando a male. Ma non solo, quando la puliamo prima di cucinarla buttiamo via tante parti riutilizzabili. Questo succede con tante verdure, ma soprattutto con il cavolfiore.

È uno spreco buttare via gli scarti del cavolfiore perché valgono oro per la salute

Il cavolfiore proprio come i broccoli appartiene alla famiglia delle crucifere. Abbiamo già visto come i broccoli siano una verdura ricca di vitamina C e fosforo che proteggerebbe le ossa. E i cavolfiori hanno molto in comune anche a livello nutrizionale. I cavolfiori hanno un buon apporto di fibre alleate della salute intestinale. Contengono vitamina C ideale per rinforzare le difese immunitarie e anche vitamine del gruppo B. Queste vitamine sono quelle che favorirebbero un buon metabolismo.

Quindi è assolutamente un peccato disfarci degli scarti e privarci di queste proprietà. In genere quando puliamo il cavolfiore eliminiamo il gambo fibroso e le foglie del cespo. Non li mangiamo e di certo non stiamo lì a bollirli per niente.

Invece di buttarli facciamo così

I decotti o infusi sono una tradizione che si tramanda da secoli. In tante culture si assumono infusi di vegetali per aiutare l’organismo. In questo caso possiamo utilizzare anche gli scarti del cavolfiore per produrne uno in casa. Prima di tutto laviamo bene le foglie e il gambo prima di utilizzarlo. Eliminiamo le parti nere, danneggiate o che ci sembrano contaminate.

A questo punto lasciamo bollire il tutto in una pentola con abbondante acqua calda. Il rapporto dovrebbe essere più o meno di 50 gr di cavolfiore in 500 ml di acqua. Quando l’acqua raggiungerà il bollore lasciamo cuocere per un’ora. Poi filtriamo il tutto e conserviamo per qualche giorno in frigo in una bottiglia a chiusura ermetica. Beviamone un bicchiere al giorno.

Se il decotto non fa per noi possiamo usare le foglie per una centrifuga. Ricordiamoci di tagliare a fettine sottili le foglie altrimenti non riusciremo a centrifugarle bene. Aggiungiamo qualche carota e una mela per rendere il sapore più gradevole.

Quindi, è uno spreco buttare via gli scarti del cavolfiore perché valgono oro per la salute. Prima di buttare via gli scarti di frutta e verdura controlliamo sempre se possiamo riutilizzarli. In questo modo eviteremo gli sprechi sia di cibo che di soldi. Anche gli scarti di ortaggi più impensabili come il cipollotto si possono riutilizzare.

Approfondimento

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