È possibile scontare le somme dovute per una multa in lavori di pubblica utilità?

Poiché negli ultimi anni si è parlatori baratto amministrativo, si ci chiede se è possibile scontare le somme dovute per una multa in lavori di pubblica utilità. Anzitutto, occorre anticipare che il Codice della Strada consente il ricorso a questi ultimi, in caso di guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti. Più specificamente, il baratto amministrativo è attualmente disciplinato dall’art. 190 del Codice del Contratti Pubblici.

Detto istituto consente ai cittadini in debito con l’amministrazione di adempiere attraverso lavori al servizio dell’ente medesimo. In effetti, la possibilità anzidetta è espletabile attraverso i contratti di partenariato sociale. Detti contratti consentono agli enti territoriali di stabilire, con un’apposita delibera, le condizioni e i criteri per garantire l’attuazione dei lavori socialmente utili da parte degli indebitati.

La richiesta da parte degli interessati verrà fatta da cittadini singoli o associati a mezzo della presentazione di un progetto. I contratti anzidetti possono avere ad oggetto la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di strade, aree verdi, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere. Si può anche trattare di  interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati.

Baratto amministrativo

E possibile scontare le somme dovute per una multa in lavori di pubblica utilità? La risposta è sicuramente positiva. si pensi che i regolamenti degli enti territoriali consentono ai cittadini di accedere al baratto amministrativo anche in caso di mancato pagamento di tributi come IMU, TARI e così via. Invece, sulla possibilità di pagare le contravvenzioni stradali è sorto qualche dubbio, in quanto lart. 190 del d.lgs. 50/16, non fornisce un elenco tassativo dei tributi a cui è possibile applicare l’istituto di che trattasi.

Il legislatore prevede che debba esservi un collegamento tra l’attività svolta e il tributo da ridurre o esentare. Tuttavia, sul punto, la Corte dei Conti, sezione regionale Lombardia ha ritenuto ammissibile il baratto amministrativo anche con riferimento ai crediti di natura extra tributaria.  Secondo il Collegio, infatti, l’assenza di una norma specifica di divieto, farebbe propendere per l’applicazione del principio anche al credito di natura extra tributaria.

Ciò implicherebbe che le amministrazioni locali possano inserire le multe tra i debiti da sanare tramite il baratto amministrativo. Tuttavia, per far ciò, dovranno essere predisposti, da parte degli enti locali, dei regolamenti. Regolamenti atti a definire le attività che possono essere svolte dai potenziali beneficiari e predeterminarne la spesa. Conseguentemente, per sapere se è possibile avvalersi di questa opzione, occorre mettersi in contatto con gli uffici del Comune o della Polizia Municipale per informarsi circa l’adesione dell’ente al baratto amministrativo. Ciò, anche per sapere come orientarsi e quali sono le condizioni previste, in caso di volontà di accedere a detto beneficio.

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