È possibile farsi sostituire un cellulare difettoso in garanzia?

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Se il cellulare, ancora in garanzia, inizia a dare problemi, normalmente ci rechiamo presso il rivenditore per far valere le nostre doglianze. Se questo, però, ci dice che lo stesso va spedito alla casa madre o al centro assistenza, è giusto che affrontiamo il disagio a spese nostre? In altri termini, il cellulare si è rotto, dobbiamo affrontare le spese di spedizione della riparazione e il negoziante se ne è lavato le mani. Cosa fare? In realtà, se il cellulare è ancora in garanzia, il rivenditore non può fare come “Ponzio Pilato”. Ciò, in quanto la legge, consente all’acquirente di far valere tutte le proprie contestazioni direttamente nei confronti dello stesso. Quindi, è possibile farsi sostituire un cellulare difettoso, in garanzia? E se si, quando? Oppure si ha diritto solo alla riparazione? Vediamo, nei dettagli, quali sono in diritti del consumatore in questo caso.

Durata della garanzia dello smartphone

In generale, uno smartphone ha una garanzia di due anni ma essa può essere allungata con il pagamento di una somma aggiuntiva. Se, però, si acquista con Partita Iva e quindi come professionista, la garanzia spettante è di un anno. Inoltre, in tal caso non sono riconosciute le tutele previste dal Codice del Consumo. La garanzia decorre dalla data di acquisto del cellulare, come risultante dallo scontrino o dalla ricevuta d’acquisto. Nel caso in cui si perda lo scontrino, si può dimostrare l’acquisto anche con altri mezzi come la ricevuta della carta di credito, l’estratto conto bancario. Infine, in caso di pagamento in contanti, il giudice può ammettere la prova per testimoni.

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Come far valere la garanzia

Se si acquista in veste di consumatore, si deve contestare il difetto di funzionamento, entro massimo 2 mesi. Se, poi, il difetto si verifica allo scadere dei due anni, si dispone, comunque, dei due mesi successivi, per la contestazione. Quindi, in verità, per azionare la garanzia, abbiamo tempo: 2 anni e 2 mesi. In caso di acquisto con partita Iva, invece, come anticipato, la denuncia va effettuata entro 8 giorni da quando si è verificato il guasto. Inoltre, spesso i negozianti subordinano la garanzia alla conservazione della prova d’acquisto con la firma del rivenditore o dello scontrino. Ciò, però, non è legale, considerato che il cliente deve solo dimostrare che l’acquisto è avvenuto presso quel negozio in una precisa data. In quanto ai mezzi per provare l’acquisto, vale quanto detto in precedenza.

Sostituzione o la riparazione?

Veniamo, ora alla domanda principale: “è possibile farsi sostituire un cellulare difettoso in garanzia?”. Ebbene, se lo smartphone è ancora in garanzia, la legge consente all’acquirente di scegliere tra la riparazione o la sostituzione del prodotto difettoso con uno nuovo. Il venditore, dal canto suo, può rifiutare il cambio solo in presenza di una motivazione valida come, per esempio, che quel modello non è più disponibile. In tal caso, però, dovrà restituire il prezzo di acquisto o concedere uno sconto sulla differenza di valore del cellulare rotto con quello nuovo.

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