È morto Diego Armando Maradona?

1979, Mondiali giovanili di calcio in Giappone, esordisce stupisce, impressiona: arriva dritto dalle pupille al cervello e da lì, al cuore del grande pubblico. 2020, muore a 60 anni, colui che ha vinto tutti più di tutto nel calcio. Colui che ha duettato con poeti e artisti, ha cenato con politici ha dato del “tu” al Papa e ha detto No, più volte No! Ai potenti. È morto Diego Armando Maradona?  No, le leggende sono vita. Proiezionidiborsa, nel ricordare il numero10, si chiede: quale patrimonio lascia?

I guadagni e la scalata

La storia degli ingaggi e i club per cui ha giocato sono noti a tutti. Come la vita mondana che ha condotto. Ad ogni modo, negli anni 80, mediamente, si stimava guadagnasse circa euro 4,5 miliardi a stagione. Successivamente nel 2009 l’Agenzia delle Entrate gli contestava un debito di circa 37 milioni di euro, di cui 24 milioni di interessi per l’evasione fino al 1991. Con l’Italia è stata una grande storia di amore e pignoramenti. Successivamente dal 2008 al 2010 ha percepito quale C.T. dell’Argentina un ingaggio di 864 mila euro annui netti. Nel 2011, allenò a Dubai, percependo quasi 5 milioni di dollari. Negli ultimi anni ha lavorato come commentatore, ospite tv e testimonial. È stato, poi, il protagonista di film e documentari (percependo diritti). È stato reinterpretato anche dal regista Oscar Paolo Sorrentino. Ha ispirato quadri, poesie, sculture e anche Mamma e Papà, che, spesso, hanno chiamato i figli Diego o Armando.

La profonda tristezza del genio

Purtroppo, la storia della “Mano de Dios”, è una corsa ad ostacoli in cui, spesso cade e poi si rialza. Come quando ha avuto il suo primo infortunio a Barcellona, ma è tornato più forte. Oppure le innumerevoli volte in cui la compagna di viaggio (la dipendenza) lo costringeva in un angolo buio, e ogni volta sembrava finita. Ma lui, tornava. Tornava per far discutere: amico dei più deboli, compagno di rivoluzionari ed eterno polemico in conflitto con il mondo. Soprattutto quello dei potenti. Beh, almeno non ha mai accettato compromessi, o così è bello ricordarlo.

Cosa lascia veramente Diego?

Una favola a tutti. Si può e si deve sognare facendo del proprio talento un patrimonio. Ma anche un insegnamento, soprattutto per i più giovani. Ovvero, si può arrivare in alto coltivando ogni giorno il proprio talento, ma bisogna perseverare. Mai demordere, neanche quando si è in alto. Mai perdere la concentrazione, credere in sé stessi e nei valori tramandati, altrimenti, si può perdere tutto. È morto Diego Armando Maradona? No, le leggende sono vita. “Oh mamma, mamma, mamma, sai perché mi batte ancora il cuor? Ho visto Maradona! Ho visto Maradona! Ue’ Mamma innamorato son”

Ciao Diego.

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