È incredibile il motivo per cui dobbiamo buttare le nostre scarpe sportive preferite

Un paio di scarpe appropriate sono essenziali per fare corsa ma anche semplicemente una camminata. Tutti pensiamo di saper scegliere le scarpe in base al comfort, alla protezione, alla stabilità, la flessibilità. Oppure la sicurezza e la durevolezza nel tempo. Invece il motivo giusto è un altro: la nostra biomeccanica. Vediamo oggi con gli Esperti di ProiezionidiBorsa, cosa dobbiamo indossare per una camminata o una corsa.

La scarpa ideale per camminata

È incredibile il motivo per cui dobbiamo buttare le nostre scarpe sportive preferite. Le scarpe da camminata lenta sono diverse da quelle da corsa. Devono possedere una combinazione adeguata delle caratteristiche appena descritte. Scegliamo una imbottitura moderata con moderata stabilità laterale. Le scarpe da aerobica devono possedere una imbottitura più alta e anche una stabilità laterale potente.

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È incredibile il motivo per cui dobbiamo buttare le nostre scarpe sportive preferite

Le scarpe da corsa devono ammortizzare di più, perché le forze di impatto a ogni contatto col suolo sono pari a due e quattro volte il nostro peso corporeo. Inoltre, le caratteristiche delle scarpe possono essere inadeguate per il nostro piede. O giuste, ma compromesse anche dopo pochissimo tempo. Le scarpe da corsa generalmente perdono parte dell’elasticità nella parte centrale della suola dopo circa 240 km. E perdono fino al 50% della compressione fra 400 e 800 km. Dunque, se ci piace camminare o correre, teniamo bene il conto delle nostre percorrenze. E comportiamoci con le nostre scarpe come se fossero gli pneumatici di un’auto. Se non abbiamo tenuto i chilometri delle nostre uscite per ogni paio, buttiamole dopo sei mesi dall’acquisto. E compriamo quelle nuove secondo la nostra biomeccanica.

Quali lesioni rischiamo se non studiamo la nostra biomeccanica

Per alcune persone il contatto con il terreno durante la corsa comporta una leggera azione di rotolamento del piede verso l’interno, detta pronazione. Altri invece corrono insistendo troppo sulla parte esterna del piede. Queste due posizioni anomale devono essere corrette con scarpe che tendo a riportare il piede in posizione neutrale. Dunque, chi appoggia troppo verso l’interno deve compare scarpe dritte, con controllo elevato del movimento.  Invece chi appoggia troppo verso l’esterno, deve scegliere scarpe curve, con elevata flessibilità di movimento. Chi ha già un appoggio naturale neutro, andrà benissimo con scarpe semicurve e caratteristiche di controllo e direzione moderate.

Prima di comprare, studiamo il nostro piede

Nei negozi sportivi migliori ci sono piattaforme con sensori dove ci fanno salire a piedi scalzi. Questi apparecchi usati anche dai medici dello sport permettono di capire che tipo di appoggio e camminata possediamo. E che tipo di plantare correttivo ci serve. Se non ci curiamo dei nostri piedi e delle nostre scarpe, le lesioni del piede, del ginocchio, dell’anca e della schiena sono in arrivo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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