È incredibile come alcuni alimenti possano essere utilizzati per colorare i capi d’abbigliamento

A chi non è mai successo di comprare un capo d’abbigliamento e di pentirsi del colore scelto? Oppure può capitare che un capo si macchi per colpa della candeggina o sbiadisca per colpa di un lavaggio sbagliato. Che cosa fare in questo caso: buttare via il capo in questione o trovare un rimedio? Siccome preferiamo sempre evitare lo spreco, laddove possibile, possiamo ridare nuova vita a un capo macchiato colorandolo.

In commercio esistono diversi prodotti che permettono di colorare i capi in maniera artificiale. Oggi vogliamo invece spiegare come tingere un capo rovinato con prodotti naturali. È incredibile come alcuni alimenti possano essere utilizzati per colorare i capi d’abbigliamento: scopriamolo insieme.

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Premesse

È sempre bene, prima di mettersi all’opera, conoscere con che tessuto abbiamo a che fare. Pertanto, si consiglia di consultare le etichette prima di procedere. I tessuti che possono essere colorati in questo modo sono esclusivamente le fibre naturali. È importante, inoltre, per ottenere un risultato soddisfacente, utilizzare tanto colorante naturale quanto pesano gli indumenti da tingere. Una volta osservate queste accortezze possiamo procedere.

Per ogni colore il suo prodotto

Ad ogni colore corrisponde un alimento da utilizzare. Per quanto riguarda i colori caldi, per ottenere il giallo possiamo utilizzare lo zafferano o la curcuma. Per l’arancione usiamo il curry in polvere, per il rosso la barbabietola, per il rosa le fragole e per il marrone sono perfetti il caffè o il thè. Andando sui colori freddi, per il viola sono adatte le bacche di sambuco, per il verde le foglie di edera o di ortica e per il blu si usano more o mirtilli. Infine, per il grigio e per il nero utilizziamo le radici di iris e la carruba.

Come procedere

Il capo, prima di essere colorato, deve essere lasciato in ammollo in una soluzione per far sì che il colore attecchisca meglio. Questa soluzione è a base di aceto (per ogni litro d’acqua, 250 millilitri d’aceto bianco) se si sceglie di colorare il capo con foglie o fiori. È a base di sale, invece (2 cucchiai di sale per ogni litro d’acqua), se si usano i frutti per colorare. Dopo aver preparato questa soluzione, facciamo bollire il capo per almeno un’ora.

A questo punto, togliamo il capo dalla pentola ed eliminiamo la soluzione. Rimettiamo il capo in una pentola e riempiamola d’acqua aggiungendo la giusta quantità di colorante naturale insieme ad un cucchiaio di sale grosso. Lasciamo bollire il capo per circa un’ora e verifichiamone la colorazione. Dopo aver eliminato l’acqua e il colorante naturale, facciamo bollire ancora per circa 3 ore il capo in questione. Lasciamolo intiepidire e sciacquiamolo con abbondante acqua fredda. A questo punto il nostro capo avrà ottenuto la colorazione desiderata.

È incredibile come alcuni alimenti possano essere utilizzati per colorare i capi d’abbigliamento: in questo modo potremo farlo a basso costo.

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