È conveniente adesso fare un investimento di lungo periodo sugli indici azionari?

Visti i recenti ribassi ci si potrebbe chiedere se è conveniente in questo momento fare un investimento di lungo periodo sugli indici azionari.

In un precedente articolo (Recuperare i soldi persi dopo i crolli dei mercati finanziari: quanto tempo è necessario?) abbiamo visto quanto tempo occorre sui mercati finanziari per recuperare i soldi dell’investimento iniziale.

Oggi vogliamo mostrare quali sia il rendimento atteso per un investimento di lungo periodo (10 anni) sugli indici azionari.

In letteratura un ottimo strumento per capire lo stato di salute dei mercati azionari è quello che combina insieme i quattro seguenti indicatori: Il rapporto P/E di Crestmont Research (per maggiori dettagli clicca qui); Il rapporto P/E ciclico calcolato utilizzando come divisore i guadagni medi dei 10 anni precedenti (per maggiori dettagli clicca qui); il Q Ratio, che è il prezzo totale del mercato diviso per il suo costo di sostituzione (per maggior dettagli clicca qui) Il rapporto tra il prezzo di S&P Composite e una linea di tendenza alla regressione (per maggiori dettagli clicca qui).

La media dei quattro indicatori è mostrata nel grafico seguente in cui sono anche tracciati la media delle quattro serie aritmetiche  insieme alle deviazioni standard sopra e sotto la media. Le zone grigie corrispondono alle recessioni americane.

Che cosa notiamo dal grafico? È possibile rispondere alla domanda se è conveniente fare un investimento di lungo periodo adesso?

Incominciamo con l’osservare che ogni qualvolta l’indicatore si è portato sotto il valore corrispondente alla media meno una deviazione standard, il mercato è partito per rialzi pluridecennali. Stiamo parlando del 1922, 1932, 1949, 1974 and 1982. Viceversa negli anni 1929, 1965 and 2000 quando l’indicatore ha segnato valori superiori alla media più una deviazione standard il mercato ha segnato massimi importantissimi.

Un’altra considerazione, col nuovo millennio sembra che qualcosa sia cambiato. Le quotazioni dell’indicatore si sono sempre mantenute su livelli molto elevati, ma “chiusure mensili” sotto la media hanno significato la formazioni di minimi importanti. È il caso di quanto accaduto nel 2009.

Allo stato attuale, poi. l’indicatore si trova su livelli che non vedeva dal 2000. Ci sono, quindi, tutti i presupposti per la formazione di un massimo importante pluridecennale.

In queste condizioni quanto è conveniente fare un investimento di lungo periodo?

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Nel grafico seguente, ideato da John Hussman, è riportato per ogni anno il rendimento di un investimento della durata di 10 anni, Chiaramente la curva si ferma a febbraio del 2010 e il rendimento è calcolato alla chiusura di febbraio 2020. Notiamo come si 2009 sia stato un anno di minimo importante, ma non paragonabile a quelli indicati in giallo. L’aspetto inquietante, invece, è che la media dei quattro indicatori quota su livelli simili a quelli del 2000 quando il rendimento nei successivi 10 anni è stato negativo per circa il 5%.

Conclusione: non è il momento di impostare investimenti di lungo periodo a 10 anni. Con riferimento all’articolo (Recuperare i soldi persi dopo i crolli dei mercati finanziari: quanto tempo è necessario?) è meglio preferire investimenti con orizzonte temporale inferiore ai cinque anni.

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Approfondimento

La discesa dei mercati azionari è solo all’inizio. Un’importante conferma arriva dal Buffett Indicator

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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