E’ bastata un pò d’acqua per spegnere la potenza di fuoco

Siamo giunti anche a fine aprile. Sono due mesi che ci troviamo a combattere con il coronavirus tenendo tutti dentro casa e saracinesche abbassate. E’ bastata un pò d’acqua per spegnere la potenza di fuoco del premier Giuseppe Conte.

Promesse senza fatti

Vi ricordate quando si presentò agli italiani sparando a ripetizione numeri, soldi, cifre a pallettoni e sembrava che il mondo sarebbe cambiato per tutti da un momento all’altro? Ebbene a quegli annunci si è visto ben poco. La boccata di ossigeno che tutti attendevano, ora si sta trasformando alla canna del gas. A prescindere da quei milioni di italiani, tra partita iva, autonomi, liberi professionisti che hanno ricevuto i 600 euro una tantum (non sono nulla), tutti gli altri attendono che piovano i soldi promessi dal cielo. Per ora tra le mani, i meno abbienti si sono ritrovati dei buono spesa. Ma sono finiti anche quelli. Purtroppo tra il dire e il fare, ora si sono messi di mezzo documenti e tempi biblici.

Cosa sta distruggendo l’Italia

La burocrazia sta distruggendo l’Italia e sta giorno dopo giorno assottigliando le speranze di tutti gli italiani. Non si sta vivendo un bel momento, non solo in Italia, ma in tutto il planetario. Le difficoltà di applicazione tra i vari decreti dal cura al liquida Italia stanno venendo fuori lungo il cammino. Ciò che in pompa magna era stato semplice, efficace e intuitivo sta facendo i conti con la realtà. Amara per le imprese che non stanno più facendo profitti e intanto le spese fisse arrivano, i mutui da pagare, lo stesso per i prestiti.

Si corre a vuoto

Si fa una corsa affannata in banca per avere soldi in prestito a condizioni migliori ma poi a conti fatti si rinuncia. Troppe scartoffie, norme non chiare, accedere ai promessi aiuti statali è una strada tortuosa. Non basta l’atto d’amore verso l’Italia chiesto da Conte alla Banche nei confronti di cittadini e imprese.

Chi ha soldi non tende la mano

Queste ultime sono un grande impero. Si sa quando c’è la crisi i primi a mettersi sulla difensiva sono coloro che hanno più soldi nel cassetto. Sanno di poter vivere alla lunga con la liquidità in possesso. E non tendono la mano a quello più in difficoltà se non per un proprio tornaconto. Intanto lo stato sociale boccheggia è bastata un pò d’acqua per spegnere la potenza di fuoco promessa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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