È assurdo che questo pesce venga spesso bistrattato quando è il più digeribile e il meno calorico che troviamo in commercio

Pensando al pesce che solitamente mangiamo ci viene in mente un’ampia serie di specie marine: tonno, sgombro, branzino, alici e sardine. Più difficile è pensare al pesce di lago, come piatto da servire in tavola quotidianamente. Ma la convinzione secondo cui il pesce di lago sarebbe un pesce di qualità inferiore, di serie B addirittura, è viziata da falsi miti. È assurdo che questo pesce venga spesso bistrattato quando è il più digeribile e il meno calorico che troviamo in commercio. In più, forse effetto della sua fama non lusinghiera, il pesce di lago ha spesso prezzi ben più abbordabili dei suoi cugini d’acqua marina. Questo lo rende una preda appetitosa per il nostro portafoglio.

È assurdo che questo pesce venga spesso bistrattato quando è il più digeribile e il meno calorico che troviamo in commercio

Il pesce lacustre è caratterizzato da un sapore molto più delicato di quello di mare. Il motivo è certamente da ricercare nella natura e nella composizione delle acque in cui vivono.

La delicatezza della carne di pesce di lago non si apprezza solo al palato, ma la rende anche altamente digeribili. Contribuisce alla causa, l’assoluta povertà di grassi e di calorie di questi pesci. Infatti il pesce di lago è in assoluto il meno calorico che possiamo trovare in pescheria. Questo lo rende un alimento da inserire in qualsiasi dieta ipocalorica e consigliato per chi ha problemi di colesterolo alto. Vediamo insieme alcuni quali sono i pesci d’acqua dolce più consigliati, anche sulla base di una logica qualità-prezzo.

Quali sono i migliori pesci di lago da acquistare a buon mercato

Il più pregiato dei pesci di lago è il persico reale, che però costa parecchio: può arrivare a 25 euro al chilo. Ben più economiche sono le carpe, che possiamo riportare a casa anche a 5 euro al chilo. La carne di carpa ha solo 27 calorie per 100 grammi, è ricca di proteine, di fosforo e di Omega 3. Stesso discorso vale per la trota, acquistabile anche a 4 euro al chilo, la cui carne apporta 87 calorie per etto pur essendo ricchissima di nutrienti. Da non sottovalutare anche la tinca e l’anguilla. La prima possiamo accaparrarcela al banco per 5 euro al chilo. La seconda è più calorica (260 calorie per 100 grammi) e ci viene a costare fino a 13 euro all’etto, tuttavia è una fonte preziosa di vitamine e grassi polinsaturi essenziali.

Approfondimento  

Molti lo considerano ancora un alimento tabù per la dieta ma questo squisito formaggio contiene pochissimo colesterolo ed è uno dei meno grassi in commercio

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