È arrivato il momento di vendere i BTP?

Se aumenta l’inflazione potrebbe essere arrivato il momento di vendere i BTP, poiché il tasso reale potrebbe divenire negativo nel futuro.

Il segreto per un buon investitore è quello di anticipare il mercato e così poterlo prevedere.

Nessuno ha la palla di vetro per poter vedere il futuro, con i mercati che sono talvolta irrazionali e molto spesso il corso di un titolo non ha niente a che vedere con il valore effettivo delle sue azioni.

Tenendo ferma questa ipotesi che nessuno può prevedere il futuro e i livelli futuri dei prezzi dei titoli, possiamo fare delle congetture sulle variabili economiche che influiscono direttamente o indirettamente sui loro prezzi.

Negli ultimi periodi gli investitori si sono abituati a considerare l’inflazione bassa se non tendente allo zero.

Questo è dovuto alle dottrine monetarie che provengono dai banchieri tedeschi ai quali fa ancora paura l’iperinflazione della repubblica di Weimar.

Per questo motivo molti investitori dei Paesi del Nord Europa si sono abituati a rendimenti molto modesti sugli investimenti a basso o bassissimo rischio come i titoli del debito della Germania.

Molti di questi accettano addirittura tassi negativi per periodi che in genere vanno da 2/3 anni ma in alcuni casi arrivano a 5.

Anche gli investitori italiani abituati a rendimenti interessanti su CCT e BTP si sono visti ridurre enormemente le loro percentuali d’interesse.

Le politiche economiche e finanziarie di natura espansionistica della UE, quali effetti avranno sull’inflazione?

Per il primo momento, a causa della pandemia Covid 19, non avranno un grosso impatto.

Questo è dovuto a tre principali fattori:

  • I minori consumi delle famiglie e delle imprese;
  • La disoccupazione che è aumentata e che aumenterà notevolmente a causa della crisi finanziaria scatenata dalla epidemia, con conseguenza di far rimanere bassi i salari;
  • Il rallentamento dell’economia in generale e conseguentemente il rallentamento della circolazione monetaria.

È arrivato davvero il momento di vendere i BTP?

Nei prossimi 12 mesi e con il superamento anche parziale dei problemi legati all’epidemia, l’economia europea riprenderà piano piano a correre, con un vero balzo nei vari PIL dei Paesi della UE.

Si può facilmente prevedere anche un vero mini boom economico e conseguentemente l’inflazione potrà rialzare la testa.

Con molta probabilità si attesterà nei prossimi anni su un aumento medio di 2/3 punti percentuali.

Per questo motivo è assolutamente da sconsigliare effettuare investimenti in titoli a tasso fisso con durata oltre il quinquennio

Di pari passo converrebbe vendere oggi i titoli a lunga scadenza, lucrando oggi sull’aumento in conto capitale e non trovarsi domani, a causa dell’inflazione, a ricevere tassi reali negativi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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