Due titoli azionari con alti dividendi a Wall Street

Quando si costruisce un portafoglio di investimento diversificato è sempre bene pensare a quei titoli che fungono da stabilizzatori.

Abbiamo spesso discusso in articoli precedenti degli ETF e dei REIT come strumenti capaci di fare ciò.

In quest’ottica è da notare che entrambi sono di solito accomunati da un alto dividend yield, che in alcuni casi viene distribuito addirittura mensilmente, permettendo una sorta di rendita aggiuntiva. Andiamo quindi a dare uno sguardo a quelli che potrebbero essere i due titoli azionari con alti dividendi da monitorare sui mercati americani.

Il settore delle biotecnologie

La genetica ha fatto dei passi da gigante negli ultimi tempi e quello che prima sembrava solo fantascienza, oggi è realizzabile senza grossi problemi, permettendo una gestione del patrimonio genetico quasi alla stregua di pezzi di ricambio. Grazie ai recenti programmi della Food and Drug Administration (FDA), le aziende che operano in questo settore hanno avuto grosse opportunità di crescita. Uno su tutti è AbbVie (ABBV), che a ragione è il primo ad entrare nella lista.

La biofarmaceutica dell’Illinois

La società biofarmaceutica è famosa per Humira, un farmaco che ha permesso all’azienda di espandersi e aumentare di molto il suo cash flow. Tra il 2016 e il 2018 si è verificato un consistente incremento delle vendite superiore al 45% e il titolo ha più che raddoppiato il suo valore.

Nonostante il 2019 non sia stato entusiasmante, gli analisti considerano AbbVie soprattutto per il suo generosissimo dividendo del 5,7%, un’enormità anche se paragonata a titoli azionari considerati big. E il dato ancora più interessante è l’accrescersi del dividendo che in cinque anni ha raggiunto il 165% di incremento.

La settima banca più grande del mondo: HSBC Holdings

Con un reddito di quasi 20 miliardi nel 2018 e asset gestiti per un totale superiore ai 2,5 miliardi, HSBC Holdings (HSBC) è una delle più grandi banche al mondo. La storia del gruppo bancario  britannico però è fatta anche di scandali.  Scandali riguardanti soprattutto il riciclaggio e l’evasione fiscale, cosa che sicuramente ha influito sul suo grafico. Dopo il crollo del 2008 il titolo non si è più risollevato, portandosi su valori di un terzo rispetto al suo massimo storico del 2007.

Ma nonostante ciò, i dati fondamentali parlano di cifre che sono cresciute sempre nel tempo. Il dividendo si attesta sul 6,7% ed è assolutamente una percentuale altissima confrontata con altre realtà.

Alcune considerazioni finali

Da questa breve analisi è evidente che i due titoli azionari con alti dividendi presi in considerazione siano importanti per il fattore cedola. E se i fondamentali sembrano molto solidi, da un punto di vista strettamente tecnico-analitico mostrano segni di debolezza più o meno allo stesso modo. Per questo motivo è importante tenere a mente che un eventuale acquisto, sia da valutare solo con tale consapevolezza.

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