Due titoli azionari che possono correre ancora dopo avere realizzato il record storico

Sulla Borsa di New York, mercoledì due titoli hanno segnato contemporaneamente il record storico delle loro quotazioni. La coincidenza, abbastanza curiosa, lo è ancora di più se si considera che sono società molto diverse tra loro. Le azioni che hanno registrato il massimo assoluto, sono Texas Instruments e PayPal. Secondo l’analisi dell’ufficio studi di ProiezionidiBorsa, sono due titoli azionari che possono correre ancora dopo avere realizzato il record storico.

Due titoli azionari che possono correre ancora dopo avere realizzato il record storico

Texas Instruments e PayPal sono due società molto diverse, fondate quasi in due secoli diversi e che operano in business differenti. Eppure, mercoledì 25 agosto hanno realizzato il record storico contemporaneamente.

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Anche se entrambi i titoli azionari hanno raggiunto il massimo assoluto nella stessa seduta, i rendimenti negli anni sono stati molto diversi. Chi avesse investito in PayPal nell’agosto del 2017, oggi avrebbe portato a casa un guadagno del 210% circa. Una media del 70% all’anno. Mentre chi avesse investito in Texas Instruments, avrebbe dovuto accontentarsi del 61%, ovvero un guadagno del 20% all’anno.

Ed infatti nell’ultimo anno PayPal ha guadagnato poco più dell’80% mentre Texas Ins. appena il 12%.

Una progressione rialzista costante per Texas, anche se non eccezionale

Texas Instruments è una società con sede a Dallas e fondata nel 1930. Negli anni ’80 spopolavano le sue calcolatrici. Oggi opera nel campo della tecnologia informatica e l’azione è quotata sulla Borsa americana da circa 40 anni.

Dopo il minimo toccato a marzo a 92 dollari, l’azione ha invertito il trend e da allora è in forte rialzo. Al momento dell’analisi il titolo azionario quota a 141,5 dollari. Il superamento di 143 dollari potrà spingere l’azione verso la soglia psicologica dei 150 dollari. Mentre sarà negativo un ritorno sotto i 140 dollari.

PayPal sta letteralmente volando

PayPal (NASDAQ:PYPL), ha il suo business nei pagamenti digitali. Fondata nel 1999, oggi PayPal è un sistema di pagamento tra i più diffusi sul web.

La storia di Borsa della società è relativamente recente. Si quota ad agosto del 2016. Per un anno le azioni si muovono attorno a 40 dollari, poi nel 2017 scatta la fase rialzista, tutt’ora in atto. Ma è a marzo di quest’anno che i prezzi iniziano a salire con una progressione impressionante. Passano dal minimo di 82 dollari, al massimo di 204 dollari (quotazione al momento della analisi), in 5 mesi. Una performance di quasi il 150%. Una media del 30% al mese!

Con la diffusione dell’e-commerce e dei pagamenti digitali, non possiamo che prevedere un grande futuro per PayPal. Che nel frattempo, violata la soglia dei 200 dollari, può raggiungere i 210 dollari abbastanza velocemente. Mentre sarebbe considerato negativo un ritorno delle quotazioni sotto 196 dollari. I prezzi potrebbero scendere fino in area 185 dollari.

Per saperne di più

Anche altri titoli al Nasdaq volano, come Apple. Leggi qui l’analisi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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