Due importanti problematiche processuali: legittimazione attiva e passiva e onere probatorio delle parti

Due tra le principali e più importanti problematiche processuali riguardano la legittimazione attiva e passiva e l’onere probatorio.

Ma cosa significano queste espressioni?

E come risolvere le problematiche tecniche, che tali questioni implicano?

Due importanti problematiche processuali: legittimazione attiva e passiva e onere probatorio delle parti.

Rispondiamo al quesito di sopra, iniziando dal tema della legittimazione.

Legittimazione attiva e passiva delle parti

L’espressione legittimazione attiva significa essere legittimati, cioè avere il diritto di agire in un processo contro un’altra parte.

Tale facoltà, infatti, non appartiene a chiunque.

Ad esempio, non è che un amico o un conoscente di una persona possano agire legalmente al suo posto, in quanto tali, per far valere un suo diritto o interesse.

È il titolare di una posizione giuridica che, nel processo civile, può agire come parte attrice contro un’altra persona.

Parimenti, nel processo amministrativo e tributario è sempre il titolare di tale posizione giuridica a poter agire.

Nulla peraltro vieta, secondo le norme dei diversi ordinamenti, di farsi rappresentare da altro soggetto, oltre alla rappresentanza tecnica fornita dall’avvocato.

Normalmente si richiede che il delegato sia comunque a conoscenza dei fatti trattati nel processo.

Nel processo penale la parte attiva è il pubblico ministero.

Simmetricamente, parte passiva in un processo deve essere chi direttamente interessato all’oggetto del processo e quindi tenuto a rispondere rispetto a quanto dedotto dalla parte attrice nel processo civile. Sempre nel processo civile tale parte chiamata in causa assume il termine di convenuto.

In alcuni specifici casi la legittimazione passiva in sede civile riguarda soggetti diversi da chi ritenuto aver violato il diritto della parte attiva.

Ad esempio, in ambito assicurativo l’assicurazione può essere chiamata in causa per fatti che riguardano i propri assicurati.

Nel processo penale si tratta dell’imputato, ma sussistono eventualmente anche altri soggetti, come il civilmente obbligato.

Nel processo amministrativo solitamente si tratta di far valere l’illegittimità di atti di un ente amministrativo, e quindi soggetto passivo sarà l’ente che li abbia emanati.

Il difetto di legittimazione attiva e passiva

Il problema della legittimazione è rilevante. Infatti, nel caso un soggetto non sia ritenuto, dal giudice, legittimato attivamente o passivamente, viene pronunciato il difetto di legittimazione.

E tale difetto potrebbe anche portare alla conclusione del processo, se non viene invece provata la legittimazione dalla parte interessata.

Occorre sempre quindi fare molta attenzione al fatto di essere legittimati attivamente e che il soggetto chiamato in causa sia dotato di legittimazione passiva. Diversamente si rischia di intraprendere azioni legali del tutto inutili.

Onere probatorio delle parti

Oltre alla legittimazione occorre anche considerare che le parti, nel processo, devono considerare un altro importante problema, quello dell’onere probatorio.

Infatti secondo le norme che disciplinano questo tema, la prova di un determinato fatto dovrà essere fornita dall’una o dall’altra delle controparti.

Nel processo civile regola generale è che l’onere probatorio incombe su chi intende far valere un determinato fatto.

Fanno eccezione i casi di presunzione, che comportano una inversione dell’onere probatorio.

Ad esempio nella scrittura privata il disconoscimento della propria sottoscrizione non va provato dalla parte che lo afferma. Dovrà quindi essere la controparte a provare l’opposto, cioè l’autenticità.

Nel processo penale opera una fondamentale presunzione, che è quella di non colpevolezza. Pertanto deve essere l’accusa a dimostrare la colpevolezza dell’imputato. La difesa avrà soprattutto il compito di confutare eventuali prove prodotte dall’accusa.

Nel processo amministrativo si seguono regole analoghe al processo civile.

Abbiamo quindi considerato in questo articolo alcune problematiche, relative ai temi della legittimazione processuale attiva e passiva, ed all’onere probatorio delle parti.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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