Dow Jones su nuovi massimi

A cura della Dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro

Le borse americane aprono in territorio positivo e il Dow Jones batte un altro record.

La vittoria del No non ha portato i mercati al ribasso e la coppia EUR/USD, al contrario delle previsioni, dopo essere crollata a quota 1,0507 è scambiata sopra 1,0700.

Questa settimana, peraltro, è previsto l’intervento della BCE, che potrebbe procrastinare il QE oltre marzo 2017. Ciò per venire incontro alle debolezze finanziarie delle banche italiane. Il MPS, intanto, è alle prese di organizzare la propria ricapitalizzazione. In Italia, invece, si attendono risposte su chi ricadrà la responsabilità di portare avanti le riforme in corso. Tanti nomi citati ma ancora non c’è alcuna certezza. Di questo passo l’arretramento economico italiano non farà altro che acuirsi se non verranno prese decisioni tempestive.

Il Petrolio continua il suo rally e sfonda i 52$ al barile, che durante la mattinata ha permesso a Piazza Affari di toccare territorio positivo. I membri dell’Opec portano avanti il loro accordo e giorno 10 hanno fissato un altro meeting con la Russia al fine di concordare il numero di barili che verranno ridotti a partire dal mese di gennaio 2017.

Le commodities restano deboli. L’oro, infatti, tocca 1165,65$ all’oncia. Il bene rifugio per eccellenza attualmente è stato messo da parte dagli investitori che reputano più appetibile il settore petrolifero.

Sul fronte asiatico, i Future sono al rialzo. Il Nikkei segue Wall Street aumentando gli acquisti. Gli unici a rimanere fermi sono quelli europei.

Riuscirà la BCE a dare una svolta?

 

 

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