Dove trovare lavoro in questo momento di crisi e anche dopo?

Una delle domande che attanaglia, ogni giorno, coloro che hanno perduto il lavoro in prossimità o, in qualche modo, a causa della pandemia, è: “dove trovare lavoro?”. Certamente, la domanda anticipa quella che migliaia di italiani si faranno, non appena, caduto il blocco dei licenziamenti, aumenteranno le schiere di disoccupati. Si spera, però, che le misure di Governo, attutiscano il colpo e intervengano programmi volti ad evitare un cataclisma nel mondo del lavoro. Comunque, cerchiamo di rispondere alla domanda, in maniera semplicistica, senza farsi carico di future ed eventuali implicazioni. Ebbene, rifacendoci ad un’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione nazionale agenzie per il lavoro, Assolavoro Datalab, sono 30 gli impieghi più richiesti.  Naturalmente, la richiesta proveniente dal mondo del lavoro, è strettamente collegata alle dinamiche pandemiche, che hanno assunto totale centralità. Senonchè, sempre secondo la stima della predetta associazione, già a partire dal mese di novembre, sono 90mila i posti di lavoro disponibili.

Quali sono le figure professionali più ricercate in Italia

Quindi, per venire alla risposta alla domanda: “dove trovare lavoro”, specifichiamo in quali settori sono rinvenibili i predetti 90mila posti. Ebbene, i corrispondenti lavoratori, verranno assunti con un contratto a tempo determinato. Ma vediamo chi potrà candidarsi per le posizioni disponibili. Al riguardo, sono stati individuati ben trenta i profili professionali appetibili. Naturalmente, come è agevole immaginare, gran parte della richiesta proviene dal settore sanitario. Infatti, al primo posto vi sono gli infermieri qualificati, i tecnici di laboratorio e gli specialisti sanitari e i medici. Inoltre, c’è necessità anche di operatori socio sanitari. Si pensi in proposito che molti dei fondi del Recovery Plan, verranno investiti per potenziare e migliorare il sistema sanitario. Al secondo posto, si pongono le posizioni che hanno attinenza con la tecnologia e l’informatica.

Anche qui, si è in linea con le esigenze politiche e sociali del nostro Paese, chiamato ad un processo di informatizzazione, necessario ed urgente. Infatti, la svolta e l’urgenza della richiesta, sono strettamente collegate alle conseguenze della pandemia. Non a caso, proprio la necessità di evitare i contagi, ha indotto a dover rafforzare le comunicazioni sul web. Il tutto, sia per rendere possibile lo smart working, che per consentire a tutti i fruitori di servizi, di accedervi on line. Di conseguenza, sia in ambito pubblico che privato, si ricercano software engineer e java software engineer, analisti software, sistemisti/tecnici di rete ecc. Ancora, in settori affini, sono ricercati: onsite manager, responsabili alle vendite, specialisti commerciali, analisti vendite, nonché tecnici commerciali per l’estero/export e relativi manager. In terzo, luogo, stante l’esigenza di fornire supporto e assistenza ai clienti, emerge l’importanza anche degli operatori dei call center ed helpdesk.

Altre figure ricercate

Inoltre, tra i classificati al posto di lavoro rientrano: personale amministrativo, contabile e specialisti del credito. Non mancano, poi, preferenze a favore di: badanti, responsabili di negozio e operai specializzati. Si pensi, in particolare, ai metalmeccanici e addetti qualificati alla produzione dei beni Made In Italy. Infine, poiché vi è stato un mostruoso incremento del commercio on line, non mancano posti di lavoro per corrieri ed autisti.

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