Dove si annidano i trabocchetti da attenzionare prima di firmare i contratti

La vita è una successione continua di contratti che si sottoscrivono, in modo più o meno esplicito. Stando infatti alla lettera della legge   il contratto è qualsiasi accordo tra parti contraenti che incide sul loro rapporto giuridico patrimoniale. Per cui, sia che si acquisti un francobollo, sia che si proceda alla stipula di un appalto di opere pubbliche, alla base c’è sempre un accordo. Ciò che varia sono i soggetti e l’entità dello scambio posto in essere. Ma ora vediamo in dettaglio dove si annidano i trabocchetti da attenzionare prima di firmare i contratti.

Il contratto redatto mediante moduli o formulari

Come già affrontato in un nostro precedente approfondimento   i contratti possono essere tanto bilanciati che sbilanciati, nell’esclusivo interesse di una parte. Costituiscono un esempio di questo secondo gruppo i cosiddetti contratti redatti mediante il ricorso a moduli e formulari. Tali prestampati servono infatti a disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali.

Per dirla più semplicemente, sono tali i modelli contrattuali prestampati a cui si ricorre in caso di stipula di locazioni, ma l’elenco è amplio. Si va dai contratti di erogazione dei servizi bancari, assicurativi, a quelli con le società di telecomunicazioni o di fornitura di un servizio, come acqua, luce e gas.

La caratteristica che li accomuna tutti è che le parti possono,  limitarsi a firmare, non potendo aggiungere nulla, se non le proprie generalità, dati fiscali, date di decorrenza, importi, e ovviamente la propria firma.

Dove si annidano i trabocchetti da attenzionare prima di firmare i contratti

La cosa potrebbe portare la parte “più debole” ad accettare anche alcune condizioni particolarmente gravose. Per individuare questa specifica tipologia di condizioni ad “alto rischio” per la parte debole dell’accordo, si ricorre ad una formulazione legale.

Vale a dire alle “clausole vessatorie”, che significa appunto opprimenti e pesanti per una delle parti. E la grafica di stampa utilizzata non è di aiuto, a meno che non si abbia a portata di mano una lente d’ingrandimento alla Sherlock Holmes. Per cui, tutte le volte che compaiono delle clausole scritte quasi in alfabeto morse, massima allerta.

Al loro interno è molto probabile trovare: limitazioni di responsabilità, impegni a lungo termine, limiti alla facoltà di recesso, elezione di un foro competente a decidere in caso di controversia in luogo di un altro. Una vessazione alla quale il legislatore ha inteso mettere una toppa con il principio della doppia firma. Quindi se nel modello contrattuale viene richiesto di firmare due volte certe clausole, questo è un chiaro segno di porre attenzione. Come dice anche il detto: fidarsi è bene ma alle volte non fidarsi è meglio.

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