Dove la vitamina D verrà somministrata gratuitamente a supporto del sistema immunitario

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È conosciuta anche come la “vitamina del sole”, ma per i più è nota semplicemente come vitamina D.  Perchè si associa al sole? Perché il corpo la crea quando l’epidermide è esposta alla luce solare. Ebbene ci sono fior di studi, anche di matrice italiana, che sembrerebbero evidenziare l’importante ruolo di supporto che l’assunzione di vitamina D ha nei confronti delle difese immunitarie. Vediamo quindi ora dove la vitamina D verrà somministrata gratuitamente a supporto del sistema immunitario.

Dove la vitamina D verrà somministrata gratuitamente a supporto del sistema immunitario

È del governo inglese la decisione di somministare la vitamina D alle fasce genericamente considerate più deboli. Ci si intende riferire alle persone di salute più vulnerabile e agli anziani. Un’operazione, questa, che stando a certe stime diffuse, dovrebbe arrivare a coinvolgere oltre due milioni di cittadini. La somministrazione dovrebbe avere una durata temporale di 4 mesi. E “at last but not least“, l’intento è quello d’impostare un’azione di prevenzione contro il Coronovaris, seguendo anche le orme della vicina Scozia. Sembra anche che il ministero della Salute abbia chiesto al National Institute for Health and Care Excellence e alla Public Health England di approntare delle linee guida per l’uso della vitamina D.

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Carenza di vitamina D

Stando a quanto si legge in una recente pubblicazione apparsa su WalesOnline, oltre l’80% dei pazienti ospedalizzati con Covid-19 è carente di vitamina D. L’articolo, leggibile in forma integrale al presente link, porta la firma di Jeremy Howick, epidemiologo clinico presso l’University of Oxford e di Daniel Smith. In un determinato campione di casi, una dose elevata di vitamina D sembra aver ridotto la carica del Covid-19. Scorrendo con la lettura, si dice che nel corso del tempo “sta emergendo un consenso sul fatto che dovremmo tutti assumere integratori di vitamina D”.

Fonti naturali

Per chi poi nutrisse una epidermica “allergia” verso tutto ciò che non viene direttamente dalla natura, evidenziamo anche quanto segue. Tra le riserve naturali di vitamina D, menzionate nella suddetta pubblicazione, si annoverano i seguenti alimenti e cioè:

a) pesce azzurro;

b) carne rossa;

c) uova;

d) alcune specie di funghi;

e) alcune specie di cereali.

Tra gli ulteriori benefici che l’assunzione di vitamina D porta con sé, ci sono:

a) la riduzione del rischio di fratture;

b) il miglioramento della funzione muscolare;

c) la diminuzione del rischio di morte per alcuni tipi di cancro.

Ecco quindi dove la vitamina D verrà somministrata gratuitamente a supporto del sistema immunitario.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze a riguardo, consultabili qui»)

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