Dopo questo studio tutti stanno ipotizzando di non mangiare più gli avanzi di questo cereale 

Dalla Gran Bretagna rimbalza una notizia che coinvolge uno dei prodotti più usati dagli italiani. Dopo questo studio tutti stanno ipotizzando di non mangiare più gli avanzi di questo cereale perché si potrebbero avere spiacevoli conseguenze. Il National Health Service britannico ha evidenziato alcuni possibili rischi.

Attenzione al post cottura del riso

Aa oggi in poi meglio prestare più attenzione quando cuociamo il riso. E’ un’abitudine tutta italiana preparare molto più riso di quello che mangiamo subito proprio perché c’è la tendenza a conservarlo. Ebbene lo studio britannico fa suonare il campanello d’allarme e perciò quando mettiamo da parte questo cereale per un consumo successivo, è preferibile conservarlo al meglio. Di conseguenza vediamo cosa fare per evitare intossicazioni.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
Spirulina FIT, il nuovo integratore che fa perdere peso in pochi giorni

SCOPRI IL PREZZO

Spirulina

Il vero problema è rappresentato dalla fase successiva alla cottura del riso per come viene conservato. Purtroppo un errore imperdonabile è lasciare riposare il riso per più di un’ora fuori dal frigorifero.

Un batterio si annida nel riso crudo

Purtroppo il riso crudo, soprattutto se non di buona qualità, a volte può contenere spore di Bacillus cereus. Questo batterio, riesce a sopravvivere anche dopo la cottura e può esporre ad un rischio di intossicazione alimentare. Infatti questo batterio trova terreno fertile nel periodo successivo alla cottura, quando il riso viene lasciato a temperatura ambiente per molto tempo.

Cosa si rischia

Gli effetti indesiderati nascono dalle spore di questi batteri che, non letali per l’uomo, potrebbero provocare episodi di vomito e diarrea. Dunque per evitare tutto ciò, seguendo le indicazioni dei nostri Esperti di ProiezionidiBorsa possiamo ridurre sensibilmente i rischi.

Le soluzioni per evitare danni alla salute

Perciò chi ha l’abitudine di conservare il riso ha due strade da seguire per evitare di far alterare l’alimento. La prima opzione, più semplice e scontata, è cuocere la quantità giusta di riso e consumarlo immediatamente senza ricorrere alla conservazione dell’alimento.

Altrimenti quando resta riso cotto e non consumato all’istante meglio inserirlo nel frigorifero appena si è raffreddato. In definitiva mai conservare il riso per più giorni ma meglio consumarlo nel giro di 24 ore riscaldandolo bene e mai più di una volta. Dopo questo studio tutti stanno ipotizzando di non mangiare più gli avanzi di questo cereale per stroncare sul nascere conseguenze spiacevoli.

Consigliati per te