Dopo lo scivolone di settembre il titolo De Longhi stenta a riprendersi. I livelli da monitorare

Dopo lo scivolone di settembre il titolo De Longhi stenta a riprendersi. Come riportato nel precedente report, la causa scatenante di questo profondo ribasso era stata la vendita di circa 6 milioni di azioni, pari a circa il 4% del capitale da parte del presidente Giuseppe De Longhi a un prezzo di 35,38 euro. Ovviamente il titolo in Borsa si era subito adeguato, ma la reazione non si è limitata a questo. La discesa, infatti, è continuata e non accenna a placarsi.

Dopo il report di metà agosto il movimento del titolo è stato da manuale. Avevamo indicato in area 40,2 euro il livello chiave da monitorare in chiusura di settimana. Bene, questa resistenza non è stata mai superata e naturalmente il titolo ha preso la strada del ribasso.

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Con la chiusura del 17 settembre, poi, la rottura del forte supporto in area 34,72 euro (I obiettivo di prezzo) apre le porte ulteriori ribassi. Il prossimo obiettivi, infatti, si trova in area 29,14 euro (II obiettivo di prezzo). La massima estensione del ribasso si trova in area 23,56 euro (III obiettivo di prezzo).

Dopo lo scivolone di settembre il titolo De Longhi stenta a riprendersi. I livelli da monitorare

Solo un immediato recupero di area 34,72 euro in chiusura di settimana farebbe ritornare la tendenza al rialzo. Recupero che non c’è stato e che ha portato le quotazioni a contatto con il II obiettivo di prezzo in area 29,14 euro. Fino ad ora questo supporto ha resistito, ma bisogna stare molto attenti a nuove, possibili, accelerazioni ribassiste. Già la chiusura settimanale del 26 settembre potrebbe avere un forte impatto in tal senso.

Ricordiamo che la chiusura di De Longhi (MIL-DLG) del 24 novembre è stata a quota 30,44 euro in rialzo dello 0,66% euro rispetto alla seduta precedente.

Per completezza d’informazione ricordiamo che in un report precedente abbiamo mostrato che in 10 anni la probabilità di un rendimento positivo è del 100% con un rendimento medio cumulato del 745,71%. Per chi ama l’investimento Buy&Hold, quindi, De Longhi è uno dei migliori titoli di Piazza Affari.

La valutazione del titolo

Il recente ribasso ha fatto si che alcuni indicatori mostrino una certa sottovalutazione del titolo. In particolare, il fair value, calcolato con il metodo del discounted cash flow, mostra un titolo sottovalutato del 14%. Gli altri indicatori, invece, sono in linea o sopravvalutati rispetto alla media del settore di riferimento.

Secondo gli analisti che coprono il titolo, però, il consenso medio è accumulare con un prezzo obiettivo medio che esprime una sottovalutazione di circa il 35%.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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