Dopo le news su MPS è ora di puntare sui bancari italiani?

E’ di ieri la notizia del nuovo piano industriale per MPS. Il ministero dell’Economia metterà sul piatto i 4,5 miliardi residui più altri 2 miliardi per indennizzare i risparmiatori. “Lo Stato avrà il 70% del capitale”, ha detto Falciai, sintetizzando sull’assetto azionario dopo la ricapitalizzazione pubblica. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha già chiarito che nominerà un nuovo cda al momento di portare a termine la ricapitalizzazione del capitale.

Chiaramente questa notizia è molto positiva per MPS e potrebbe avere implicazioni importanti anche per gli altri titoli del settore bancario che hanno molto sofferto negli ultimi anni.

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Ma qual è lo stato di salute dei principali titoli bancari italiani?

UNICREDIT

Nel medio periodo sul titolo è in corso una proiezione rialzista che, sebbene supportata dal segnale long del TC2, procede stancamente nel suo percorso. Di fatto da metà Dicembre il titolo si muove nel trading range 2.5 – 3.

La situazione è molto delicata. Sebbene il I° obiettivo sia molto vicino, in area 3.04, il TC2 è pericolosamente vicino al livello oltre il quale darebbe un segnale short. Motivi di ottimismo per i rialzisti vengono dal supporto in area 2.52. Questo livello, infatti, vede la convergenza di due importanti indicatori e, quindi, ha una forte valenza.

Al rialzo la rottura di area 3.04 proietterebbe il titolo al rialzo verso gli obiettivi indicati in figura con la massima estensione in area 5.7.

Al ribasso la rottura del supporto in area 2.52 proietterebbe il titolo verso obiettivi al di sotto di area 1.

UNICREDIT

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Intesa Sanpaolo

La situazione dei Intesa Sanpaolo è più solida rispetto a quella di Unicredit.

Il titolo, infatti, ha già raggiunto e superato il I° obiettivo naturale della proiezione rialzista in corso ed è proiettato verso il II° obiettivo in area 2.764.

Da notare che discese fino in area 2.145 sono compatibili con lo scenario rialzista. Solo la rottura di questo livello aprirebbe le porte a ribassi ben più corposi con obiettivo i minimi del 2016 in area 1.49.

Anche in questo caso il TC2 è pericolosamente vicino al livello oltre il quale darebbe un segnale short.

INTESA SANPAOLO

UBI Banca

Il titolo viene da un lunghissimo ribasso che ha portato le quotazioni da area 7.6 giù fino in area 2.

Il mese di Gennaio, però, potrebbe essere il mese della riscossa. S’intravedono, infatti, i primi segnali rialzisti confermati dal TC2 che è in procinto di dare un segnale long.

La strada del rialzo, però, è irta di ostacoli. Il primo si trova in area 3.51 ed è costituito dal livello spartiacque (linea verde) la cui rottura sarebbe propedeutica al raggiungimento dell’altro livello chiave in area 4.153. Solo la rottura di questo livello sancirebbe la conferma della proiezione rialzista con obiettivo in area 7.8.

La mancata inversione, invece, farebbe precipitare le quotazioni in area 1.1.

UBI BANCA

stefano-roperti 

Il mio nome e’ Stefano Roperti, Senior Executive Manager dell’ Exante Investment Team.

Laurea in Business Administration, oltre 5 anni di esperienza nel settore dell’intermediazione finanziaria

La finanza non e’ solo il mio lavoro ma anche la mia passione!

 

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Cosa possiamo dire su MPS?

Il titolo è sospeso dal 22 Dicembre 2016 e, come scrivevamo all’inizio dell’articolo, sono di oggi importanti notizie che lo riguardano.

Possiamo, però, immaginare due scenari alla ripresa delle quotazioni.

Sul titolo continua la proiezione ribassista di cui parlavamo prima del 22 Dicembre e in questo caso l’obiettivo si trova in area 7.8.

Nel caso in cui, invece, le notizie degli ultimi giorni spingano il titolo al rialzo, il I° obiettivo si troverebbe in area 40.

BCA MPS

Indice EURO Stoxx 600 Banche

Andiamo ora ad analizzare l’indice di riferimento delle banche europee.

Anche in questo caso è in corso una proiezione rialzista, supportata dal TC2, con gli obiettivi indicati in figura.

Solo la rottura del supporto in area 140.3 metterebbe in crisi lo scenario rialzista.

STXE 600 Banks [8300] EUR (Price)

 

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Conclusione

Nel grafico seguente sono confrontati, assumendo che alla data del 1 Gennaio 2007 tutti i titoli avessero la stessa quotazioni, gli andamenti delle principali banche italiane e di Deutsche Bank rispetto  all’indice di riferimento

Osservando il grafico si possono ricavare le seguenti indicazioni:

  • Intesa Sanpaolo negli ultimi 10 anni ha sovra-performato, e non poco l’indice di riferimento e le principali banche.
  • Unicredit hanno subito perdite di oltre il 90% (UBI Banca poco meno). Ben superiori, quindi, a quelle dell’indice di riferimento;
  • A partire dai minimi del 2016 l’indice di riferimento, Intesa Sanpaolo e Deutsche Bank hanno avuto un recupero di circa il 40%. Al contrario  UBI Banca e Unicredit hanno stentato e hanno continuato nella loro discesa.

Si volesse puntare su un titolo bancario quello più solido sembra Intesa Sanpaolo.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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