Dopo Facebook anche OnlyFans finisce nel mirino degli hacker: tantissime le foto pubblicate su Google Drive

Il social network OnlyFans sta spopolando soprattutto tra i cosiddetti “creatori di contenuti” per il web. Il noto programma televisivo “Le Iene” ha dedicato diversi approfondimenti a questo sito, che ha come principio base lo stesso di Facebook. Un utente può decidere di stringere amicizia o seguirne un altro, con una differenza però fondamentale. Per completare la procedura, chi segue deve sottoscrivere un abbonamento al profilo del creatore di contenuti.

Il servizio del popolare programma di Italia Uno ha tentato di spiegare come funziona questo nuovo social network. In particolare, Nicolò De Devitiis ha intervistato alcuni creatori di contenuti che usano OnlyFans per, di fatto, “vendere” una tipologia di foto e video molto espliciti. La pornostar italiana Malena, per esempio, è un’assidua utilizzatrice di questo social. Ma dopo Facebook anche OnlyFans finisce nel mirino degli hacker: tantissime le foto pubblicate su Google Drive.

Giga e giga di dati rubati

OnlyFans sta sperimentando una crescita incredibile soprattutto nell’ultimo anno. A maggio 2020 sono stati registrati una media di 8mila content creators e 200mila nuovi utenti ogni 24 ore.

La natura a pagamento del social incentiva il caricamento di contenuti vietati ai minori. Principalmente funziona così: modelli sia professionisti che dilettanti postano video e foto erotiche, di nudo o seminudo, più o meno esplicite e gli utenti pagano una quota mensile. Questa quota viene inviata per l’80 per cento al creatore di contenuti, mentre OnlyFans trattiene circa il 20 per cento.

Recentemente tantissimi i contenuti caricati indebitamente su Google Drive. Un vero e proprio furto, che i modelli e la società non hanno di certo gradito.

I ricercatori della società di cyber security BackChannel, che hanno scoperto il leak su RaidForums, hanno anche creato uno strumento apposito per capire quali sono i contenuti trafugati. Il compito è complesso, perché si tratta di 279 profili con intere cartelle pesanti anche più di 10 Gb. Purtroppo dopo Facebook anche OnlyFans finisce nel mirino degli hacker: tantissime le foto pubblicate su Google Drive.

Come evitare problemi

Uno dei ricercatori, Aaron DeVera, ha spiegato come non sia inusuale la condivisione di contenuti tra utenti, perché in realtà OnlyFans è pieno di bot e il furto di dati non è così infrequente. La quantità di contenuti trafugati, però, è così importante da far davvero preoccupare non solo i modelli, ma anche gli utenti stessi.

La beffa, per ora, interessa principalmente i creatori di contenuti e la violazione di copyright è molto pesante. La segnalazione va fatta per ogni file singolo. E, con la quantità di dati trafugata, l’operazione purtroppo è davvero complessa. Il consiglio della Redazione di ProiezionidiBorsa è sempre di evitare l’inserimento su piattaforme esterne di file privati.

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