Dopo Capodanno visitiamo questo meraviglioso borgo incantato senza spendere cifre iperboliche

I giorni successivi al Natale sono fondamentali per decidere cosa fare a Capodanno, per coloro che non programmano o che puntano al last minute. Le limitazioni per i viaggi all’estero date dalla pandemia, obbligheranno molti italiani a stare a casa oppure a scoprire le innumerevoli bellezze del proprio Paese?

Ovviamente, tutti gli operatori turistici si auspicano la seconda opzione. Certo, la politica dei prezzi in Italia aiuta poco. Si vuole che più persone restino qui per far circolare il denaro all’interno del Paese, ma per talune mete i prezzi possono essere alti. In molti quindi non intraprendono un viaggio per visitare le straordinarie bellezze artistiche e paesaggistiche presenti nella nostra penisola.

Ed è un peccato perché ci sono posti sconosciuti ai più, magari perché non facilmente raggiungibili e collegati, che, però, risultano essere incantevoli. Ne abbiamo già descritto uno in sembra uscito da una favola questo borgo incantato di montagna adatto per la prima indimenticabile vacanza del 2022.

Da Santo Stefano di Sessanio a Summonte ci sono circa tre ore e mezzo di macchina, ma lo scenario che incontreremo sarà comunque splendido. La località che descriveremo oggi si trova in Irpinia, terra famosa per un catastrofico terremoto nel 1980, i cui effetti si vedono ancora oggi. Summonte si trova a pochi chilometri dal capoluogo di provincia, Avellino. È un comune di poco più di 1.500 abitanti, inserito tra i borghi più belli d’Italia.

Dopo Capodanno visitiamo questo meraviglioso borgo incantato senza spendere cifre iperboliche

Sorge a quota 700 metri, vicino al Parco Naturale del Partenio. Una torre ne domina il centro abitato. Si tratta della Torre Angioina, anticamente fu parte di un castello costruito per proteggere Avellino dalle invasioni nemiche. Un avamposto che, nel corso dei secoli, ha cambiato più volte padrone, fino ad arrivare al periodo angioino, quando assunse la forma definitiva, visibile ancora oggi. Dall’attrazione principale, si passa, in pochi minuti alla Chiesa dell’Annunziata. Di stile barocco, essa ha all’interno le sue principali attrazioni. In particolare una stupenda effige dell’Annunziata, con fondo in oro.

Da non perdere, anche il Palazzo De Cristofaro, edificato nel 1.500 che stupisce per la sua magnificenza. Meno maestosi, ma comunque interessanti sono Palazzo Pepere e Palazzo Brosca, anch’essi costruiti in epoca cinquecentesca.

Castagne del prete

Terminata la visita, possiamo godere di una delle prelibatezze della zona. Le castagne del prete, infatti, nascono proprio in Irpinia. Sotto Natale è impossibile non consumarle per la loro bontà e per il loro intenso profumo di affumicato. Se ne può fare scorta sottovuoto per godersele anche nei mesi successivi. Dopo Capodanno visitiamo questo meraviglioso borgo incantato senza spendere cifre iperboliche, Summonte in Irpinia. Una meta non consueta, ma che non mancherà di catturare l’attenzione di chi si avventurerà fin lassù.

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